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Sassari

Ostello della gioventù occupato e in ostaggio della burocrazia

di Gavino Masia
Ostello della gioventù occupato e in ostaggio della burocrazia

Da oltre tre anni l’edificio che si affaccia sul mare è abitato abusivamente da una famiglia rom La Regione non ha mai perfezionato il passaggio definitivo al Comune. Zirulia: «Partita aperta»

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PORTO TORRES. Si avvicina un'altra estate e l’ostello della gioventù che si trova a pochi metri dal parco e dalla spiaggia di Balai resta ancora di proprietà della Regione e occupata abusivamente da oltre tre anni da una famiglia Rom. Quella struttura interessa giovani e associazioni che vogliono investire i risorse in una iniziativa turistica che valorizzi ulteriormente la baia di Balai. Con una gestione accurata e idee nuove potrebbero infatti offrire un turismo low cost per quasi tutto l’anno, sfruttando gli ampi spazi a disposizione e soprattutto la vicinanza con la fascia costiera e con due grandi aree verdi come i parchi Chico Mendes e Baden Powell. L’immobile ha infatti un piano terra ampio 195 metri, sette stanze da letto, servizi igienici, un ripostiglio e un’area esterna di 430 metri quadri da adibire a giardino. L’unica traccia politica è quella del consiglio comunale, datata 2008, che aveva deliberato allora la richiesta di acquisizione dell’ex ostello della gioventù di Balai. Poi è seguito solo il silenzio amministrativo e l’occupazione abusiva della numerosa famiglia nomade durante la precedente amministrazione. Gli ultimi ad occupare lecitamente i locali furono i componenti della cooperativa “La Bussola”, per creare una casa di accoglienza per minori considerando la posizione ideale vicino al mare che favoriva il divertimento dei ragazzi ospiti. Nel frattempo erano stati investiti denari per lavori di ristrutturazione e messa a norma dello stabile, dotandolo di un ascensore interno. Dopo la chiusura della casa di accoglienza, però, l’immobile è rimasto vuoto e i primi ad entrarvi senza permesso (e senza forzare la porta) sono stati i Rom. «Abbiamo ritenuto di confrontarci sullo status quo dell’immobile con il Demanio per ripristinare la legalità – ha detto il vicesindaco Marcello Zirulia – , segnalando la necessità di individuare una differente destinazione d’uso e liberare la struttura dai vincoli di utilizzo: secondo le norme attuali, infatti, al Comune può essere affidata la gestione e valorizzazione del patrimonio pubblico con l’assegnazione dell’intera struttura al prezzo simbolico di un euro. In caso di risposta affermativa da parte del Demanio potremo procedere a rettificare la deliberazione di dieci anni fa». L’ex ostello della gioventù di Balai, ha aggiunto Zirulia, è una delle tante partite aperte che l’amministrazione pentastellata ha ereditato e che sta cercando di chiudere con il supporto tecnico dell’ufficio Patrimonio. Peccato però che si sia perso tempo per mandare avanti una pratica anche prima dell’arrivo del nuovo funzionario, perché sarebbe stato molto importante avere già a disposizione un caseggiato da poter mettere a reddito attraverso una manifestazione di interesse riservata ad associazioni di giovani che hanno voglia di crearsi una occupazione.

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