sassari
cronaca

Gli archivi digitalizzati raccontano 500 anni di storie diocesane

Completato il recupero dei “Quinque Libri” nuoresi. Presentazione dell’opera alla Fondazione di Sardegna


26 aprile 2018


SASSARI. Battesimi, cresime, matrimoni, cura delle anime e morti. I “Quinque Libri” – come si chiamano gli archivi diocesani – dal 1500 raccolgono e raccontano la vita di una comunità anno dopo anno, nascita dopo nascita, decesso dopo decesso. I registri delle parrocchie sono altrettante antologie di Spoon River ecclesiastiche. Libri della vita e quindi libri di storia. Per questo è un vero e proprio evento, non solo per Nuoro che è la sede diocesana interessata, il recupero dei “Quinque Libri” del capoluogo barbaricino curato dalla società Taulara, esperta tra le altre cose nella digitalizzazione di documenti storici, su incarico della Curia vescovile di Nuoro e con il contributo della Fondazione di Sardegna. E sarà proprio la sede della Fondazione, domani dalle ore 16 alle 19.30, a ospitare la presentazione dell’archivio digitale dell’archivio digitale dei Quinque Libri. Appuntamento nella sala convegni della sede, in via Carlo Alberto 7.

«Gli archivi diocesano della Sardegna conservano circa seimila registri – spiegano gli organizzatori della serata – In essi è conservata una vera e propria anagrafe che ha preceduto di ben tre secoli quella dello Stato italiano. Una fonte di ricerca per chiunque voglia reperire informazioni sulla popolazione della Sardegna in un lontano passato».

«Grazie al contributo della Fondazione di Sardegna – dicono a Taluara – i “Quinque libri” dell’archivio diocesano di Nuoro è stato in larga parte digitalizzato, con il duplice risultato di sottrarlo all’ulteriore deterioramento dovuto alla consultazione degli originali e di renderlo consultabile in formato elettronico».

Domani i lavori saranno introdotti da don Gianni Bitti, direttore dell’archivio diocesano di Nuoro. Seguirà la relazione di monsignor Pietro Meloni, già vescovo della diocesi di Nuoro. Intervengono i collaboratori dell’archivio diocesano e gli operatori di Taulara.

«Nel corso dell’evento – concludono gli organizzatori – verrà presentato il sistema di ricerca e visualizzazione informatizzata dei Registri prodotto da Taulara, curatrice del progetto».

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