Migliaia di turisti incantati dalle bellezze di “Prendas”
di Vincenzo Masia
Tre giorni da record per la 13esima edizione della vetrina dell’agroalimentare Stand e laboratori presi d’assalto da visitatori arrivati anche dalla Penisola
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ITTIRI. “Prendas for always” (Prendas per sempre). Si parla anche inglese a “Prendas de Ittiri”, la vetrina dell’agroalimentare e dell’artigianato che ieri ha chiuso i battenti, dopo una tre giorni intensa che ha visto la presenza di migliaia di visitatori, molti turisti alcuni provenienti anche oltre tirreno.
“Prendas”, ha confermato la sua dimensione territoriale, ma sopratutto, attraverso una mirata e consolidata organizzazione, ha sancito un principio: la qualità unita alla professionalità diventa elemento economico e culturale che caratterizza un territorio.
Anche questa tredicesima edizione che si chiude, sostengono gli organizzatori e i produttori, con un bilancio più che positivo, sia in termini di presenze che di vendite, rappresenta una tappa fondamentale del percorso della rassegna che, per volontà dell’associazione “Prendas de Ittiri”, dell’amministrazione Comunale e la Pro Loco ha, sin dalla prima edizione, ha puntato a consolidare il primato nel territorio del nord Sardegna.
Accanto ai 42 stand che in piazza Marconi e piazza XXV luglio fanno da vetrina di promozione all'alta qualità dei prodotti dell'agroalimentare e dell'artigianato, Prendas de Ittiri ha proposto un percorso storico e culturale che ha incuriosito il pubblico.
La gamma di prodotti offerti dagli espositori ha spaziato dall’olio, ai formaggi passando per pane, salumi, gioielli, miele, artigianato del ferro della lavorazione del lapideo, vino, torrone, carciofi, birra, ristorazione, creazioni artistiche e floreali e macchine a controllo numerico. Le due piazze, Marconi e XXV Luglio, che hanno ospitato gli stand, sono state letteralmente invase da una marea di turisti, sopratutto nella giornata di domenica e in coincidenza delle esibizioni dei gruppi folk “Ittiri Cannedu” e “San Pietro e dei cori “Santa Rughe” e “Coro di Ittiri”.
Al visitatore, oltre alla vasta gamma di prodotti di eccellenza, è stata offerta l’opportunità di visitare numerose esposizioni che andavano dalle creazioni floreali al pane artistico, ai gioielli, alle creazioni sartoriali.
Una tappa importante del percorso culturale è stata la visita guidata all’antica Biblioteca Francescana.
Ha riscosso particolare interesse anche il laboratorio del saper fare con stand dedicati a tessitura, ricamo e legno.
Molto apprezzata “L'Arte delle massaie” con la creazione di pane e dolci della tradizione.
Non meno interessanti la visite al “Museo della Radio Mario Faedda”, alla mostra delle creazioni artistiche ispirata alla cultura e tradizione locale dal titolo “Quello che ho nella testa”, coordinata da Caterina Cannoni. Un capitolo particolare è stato dedicato a “Sas Pitzinnas de Ittiri, con una mostra di ceramiche artistiche.
“Prendas”, ha confermato la sua dimensione territoriale, ma sopratutto, attraverso una mirata e consolidata organizzazione, ha sancito un principio: la qualità unita alla professionalità diventa elemento economico e culturale che caratterizza un territorio.
Anche questa tredicesima edizione che si chiude, sostengono gli organizzatori e i produttori, con un bilancio più che positivo, sia in termini di presenze che di vendite, rappresenta una tappa fondamentale del percorso della rassegna che, per volontà dell’associazione “Prendas de Ittiri”, dell’amministrazione Comunale e la Pro Loco ha, sin dalla prima edizione, ha puntato a consolidare il primato nel territorio del nord Sardegna.
Accanto ai 42 stand che in piazza Marconi e piazza XXV luglio fanno da vetrina di promozione all'alta qualità dei prodotti dell'agroalimentare e dell'artigianato, Prendas de Ittiri ha proposto un percorso storico e culturale che ha incuriosito il pubblico.
La gamma di prodotti offerti dagli espositori ha spaziato dall’olio, ai formaggi passando per pane, salumi, gioielli, miele, artigianato del ferro della lavorazione del lapideo, vino, torrone, carciofi, birra, ristorazione, creazioni artistiche e floreali e macchine a controllo numerico. Le due piazze, Marconi e XXV Luglio, che hanno ospitato gli stand, sono state letteralmente invase da una marea di turisti, sopratutto nella giornata di domenica e in coincidenza delle esibizioni dei gruppi folk “Ittiri Cannedu” e “San Pietro e dei cori “Santa Rughe” e “Coro di Ittiri”.
Al visitatore, oltre alla vasta gamma di prodotti di eccellenza, è stata offerta l’opportunità di visitare numerose esposizioni che andavano dalle creazioni floreali al pane artistico, ai gioielli, alle creazioni sartoriali.
Una tappa importante del percorso culturale è stata la visita guidata all’antica Biblioteca Francescana.
Ha riscosso particolare interesse anche il laboratorio del saper fare con stand dedicati a tessitura, ricamo e legno.
Molto apprezzata “L'Arte delle massaie” con la creazione di pane e dolci della tradizione.
Non meno interessanti la visite al “Museo della Radio Mario Faedda”, alla mostra delle creazioni artistiche ispirata alla cultura e tradizione locale dal titolo “Quello che ho nella testa”, coordinata da Caterina Cannoni. Un capitolo particolare è stato dedicato a “Sas Pitzinnas de Ittiri, con una mostra di ceramiche artistiche.
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