Bonorva, a spasso tra le antiche cantine per la festa del vino
di Emidio Muroni
Sabato si rinnova l’appuntamento con le degustazioni Attesi centinaia di visitatori per “Binos in Sos Ottorinos”
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BONORVA. Sabato, dalle 19, si rinnoverà una manifestazione canora, abbinata alla degustazione dei vini e dei prodotti tipi locali e alla valutazione dei lavori artigianali presentati dagli operatori locali e del territorio, che percorrerà le vie del centro storico del paese e sarà guidata dai canti del coro “Paulicu Mossa” che, anche quest’anno, ha accettato volentieri la proposta degli organizzatori della serata, da vivere in allegra compagnia all’interno del proprio territorio fra canti e balli. La manifestazione intitolata “Binos in Sos Ottorinos” avrà come teatro e guida le zone più antiche e caratteristiche del paese. Sarà una piccola festa paesana, organizzata dal Comitato dei fedales del 1968, che quest’anno ha l’incarico di programmare e organizzare i festeggiamenti in onore della patrona del paese, “La natività di Santa Maria Bambina”, e che, con la collaborazione dell’amministrazione comunale e della locale sezione della Proloco ha impostato, e spera di realizzare con successo un impegno socio culturale tanto atteso ed importante che intende recuperare i momenti di vita antica più belli e genuini di un centro che ha conosciuto, e conosce, le difficoltà del duro lavoro dei campi e dell’allevamento, affonda profondamente le radici nel concetto di amicizia e solidarietà e talvolta trova anche momenti di svago e tranquillità negli incontri festaioli delle cantine. Un’appendice quasi obbligata dell’abitazione principale dove gli uomini, nelle rare giornate di festa, almeno fino a qualche anno fa, s’incontravano per sfidarsi in interminabili gare di poesia estemporanea in limba, gustare e giudicare la qualità del vino prodotto dal padrone di casa. Spesso, proprio per vanteria o orgoglio, si spostavano nelle diverse cantine per la degustazione e gli immancabili giudizi e paragoni. I fedales del ’68, con l’iniziativa programmata, intendono ricreare un ambiente simile, in movimento, con la visita alle cantine ubicate nel centro storico del paese, per bere in compagnia un buon bicchiere di vino, degustare in allegria le pietanze tradizionali e apprezzare le capacità operative di tanti artigiani e le loro creazioni.
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