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Sassari

I malati di Parkinson hanno il centro di cure

I malati di Parkinson hanno il centro di cure

Convenzione tra Ats e Aou per far finire i disagi e migliorare l’assistenza  L’intesa scadrà a giugno. L’associazione dei pazienti: «Speriamo in un rinnovo»

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SASSARI. C’è voluta pazienza e garbata insistenza, ma alla fine l’associazione Parkinson Sassari l’ha spuntata: riapre il centro dedicato e aumentano i servizi. Azienda ospedaliero universitaria e Azienda tutela della salute hanno stipulato una convenzione per garantire un’efficiente assistenza ai malati di questa patologia e di altre patologie correlate. La convenzione è partita dal primo giorno dello scorso mese, tanto che il presidente dell’associazione, Franco Simula, parla, scherzosamente, di «uno splendido pesce d’aprile». «Abbiamo ottenuto quello che chiedevamo da tempo, un’assistenza continuativa indispensabile a pazienti cronici e con malattie neurodegenerative come la nostra. Era mancato il servizio offerto dall’ambulatorio Parkinson che per 18 anni ci aveva seguiti, ora le cose si sono messe a posto e ci auguriamo che non ci siano più stop». La convenzione Aou-Ats, infatti, riferisce lo stesso Simula, ha valore per tre mesi, quindi fino a giugno. Sarebbe un peccato che da luglio i disagi affrontati dai parkinsoniani si ripetessero.

«Abbiamo trovato i dirigenti della sanità sempre disponibili, ma le loro assicurazioni finora non avevano trovato una concreta attuazione in tempi secondo noi ragionevoli. Poi lo sblocco, quando il 14 marzo siamo stati convocati per la bella notizia. Il percorso fissato nella convenzione è stato condiviso con la nostra associazione e speriamo che il nuovo regime migliori definitivamente il servizio».

Nel dettaglio l’Azienda per la Tutela della Salute si occupa della presa in carico dei pazienti affetti da morbo di Parkinson nell’ambito dei servizi territoriali. L’Aou, invece, garantisce l'attività di secondo livello: diagnosi genetiche e differenziali, cure nei casi avanzati della malattia e ricoveri.

L’attività assistenziale territoriale è affidata al Distretto di Sassari che ha riorganizzato, con logistica adeguata e percorsi dedicati, il servizio ai malati nell’ambito di un’equipe professionale multidisciplinare dell’Ats Sardegna - Assl Sassari, che si avvale della collaborazione del dottor Kai Paulus, da anni impegnato nella cura del Parkinson nella clinica neurologica di Sassari, anche se con contratti sempre in scadenza.

«Con questa convenzione ci impegnamo a migliorare l’assistenza territoriale dei pazienti affetti dal morbo di Parkinson attraverso la creazione di un’equipe multidisciplinare di supporto – afferma il direttore del Distretto di Sassari, Nicolò Licheri –. L’obiettivo che ci ha spinto a siglare il protocollo era creare uniformità nella presa in carico dell’assistito e visti i primi risultati lo sforzo sembra ripagare: il numero di visite settimanali è cresciuto esponenzialmente». Il morbo di Parkinson è la seconda patologia neurodegenerativa in ordine di frequenza. Il numero di pazienti affetti è elevato ed è previsto un ulteriore aumento.

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