Fiocchi in ospedale: le neo mamme mai più sole
di Vincenzo Garofalo
Aou, Save the children e Uisp presentano lo sportello di aiuto per i genitori alle Cliniche di San Pietro
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SASSARI. Che siano ragazze madri, donne straniere disorientate, o signore angosciate da difficoltà o dubbi, d’ora in poi a Sassari le future mamme potranno contare su una spalla su cui poggiarsi. A venire incontro alle neo madri e alle loro famiglie è il progetto “Fiocchi in ospedale”, uno sportello attivato dall’Aou di Sassari in convenzione con l’associazione Save the Children, ideatrice del programma, e la Uisp territoriale.
Un servizio che vede protagonista la clinica Ginecologia e ostetricia dell’Azienda ospedaliero universitaria sassarese, prima struttura sanitaria della Sardegna, e decima in Italia, ad aderire al progetto. Il servizio, completamente gratuito, è stato presentato ieri pomeriggio nella sede della direzione aziendale, alla presenza del direttore generale, Antonio D’Urso, del procuratore speciale Save the Children, Raffaella Milano, della coordinatrice dei progetti per l'associazione non governativa, Francesca Romana Marta, del direttore del dipartimento Materno infantile, Salvatore Dessole, della coordinatrice ostetrica, Fausta Pileri e del presidente Uisp comitato territoriale Sassari, Marco Perra.
Il progetto, già attivo in nove ospedali a Roma, Milano, Napoli, Bari, Torino e Pescara, mira a creare una rete di assistenza materiale e psicologica che possa fare vivere in serenità alle famiglie l’avvento di un bambino. Le attività del progetto prevedono il rafforzamento delle collaborazioni tra i diversi reparti che intervengono nella presa in carico e cura della mamma e del bambino, e facilitare la cooperazione tra le professionalità coinvolte. Sono previste anche la dimissione protetta in casi particolarmente critici, la mediazione culturale, il percorso di rientro a casa con presa in carico dei servizi, quindi la messa in rete dei servizi ospedaliero e socio sanitari del territorio. La convenzione prevede anche attività come cura e assistenza con visite domiciliari nei mesi successivi al parto, svolte dagli operatori dello sportello, la formazione dei volontari, la creazione di un network di supporto ai familiari e la prevenzione e contrasto di ogni forma di abuso e violenza sui bambini nei loro primi mille giorni di vita.
Lo sportello si trova al piano terra della Clinica di Ginecologia e ostetricia, in viale San Pietro, ci lavorano operatrici qualificate di Uisp Sassari, e resta aperto il lunedì dalle 14,30 alle 16,30, il martedì dalle 11,30 alle 13,30, il giovedì dalle 11,30 alle 13,30 e il sabato dalle 9 alle 11,30. «In Italia abbiamo un’assistenza sanitaria pre e post parto fra le migliori», ha commentato Raffaella Milano di Save the Children, «ma per le neo mamme esistono problemi di solitudine e depressione, aggravati da casi di difficoltà economica e sociale». Difficoltà che Fiocchi in ospedale permette di affrontare non più da soli.
Un servizio che vede protagonista la clinica Ginecologia e ostetricia dell’Azienda ospedaliero universitaria sassarese, prima struttura sanitaria della Sardegna, e decima in Italia, ad aderire al progetto. Il servizio, completamente gratuito, è stato presentato ieri pomeriggio nella sede della direzione aziendale, alla presenza del direttore generale, Antonio D’Urso, del procuratore speciale Save the Children, Raffaella Milano, della coordinatrice dei progetti per l'associazione non governativa, Francesca Romana Marta, del direttore del dipartimento Materno infantile, Salvatore Dessole, della coordinatrice ostetrica, Fausta Pileri e del presidente Uisp comitato territoriale Sassari, Marco Perra.
Il progetto, già attivo in nove ospedali a Roma, Milano, Napoli, Bari, Torino e Pescara, mira a creare una rete di assistenza materiale e psicologica che possa fare vivere in serenità alle famiglie l’avvento di un bambino. Le attività del progetto prevedono il rafforzamento delle collaborazioni tra i diversi reparti che intervengono nella presa in carico e cura della mamma e del bambino, e facilitare la cooperazione tra le professionalità coinvolte. Sono previste anche la dimissione protetta in casi particolarmente critici, la mediazione culturale, il percorso di rientro a casa con presa in carico dei servizi, quindi la messa in rete dei servizi ospedaliero e socio sanitari del territorio. La convenzione prevede anche attività come cura e assistenza con visite domiciliari nei mesi successivi al parto, svolte dagli operatori dello sportello, la formazione dei volontari, la creazione di un network di supporto ai familiari e la prevenzione e contrasto di ogni forma di abuso e violenza sui bambini nei loro primi mille giorni di vita.
Lo sportello si trova al piano terra della Clinica di Ginecologia e ostetricia, in viale San Pietro, ci lavorano operatrici qualificate di Uisp Sassari, e resta aperto il lunedì dalle 14,30 alle 16,30, il martedì dalle 11,30 alle 13,30, il giovedì dalle 11,30 alle 13,30 e il sabato dalle 9 alle 11,30. «In Italia abbiamo un’assistenza sanitaria pre e post parto fra le migliori», ha commentato Raffaella Milano di Save the Children, «ma per le neo mamme esistono problemi di solitudine e depressione, aggravati da casi di difficoltà economica e sociale». Difficoltà che Fiocchi in ospedale permette di affrontare non più da soli.
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