DISAGI PER GLI AGRICOLTORI
Campi allagati a “Ponte Pizzinnu”
Masia (Cisl): «Il problema nasce dall’esondazione del Rio d’Ottava»
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PORTO TORRES. Il maggio pazzo, incredibilmente piovoso, sta creando notevoli danni nelle campagne dell’agro turritano. In particolare nell’area limitrofa al Rio d’Ottava i campi sono da diversi giorni allagati e i proprietari contano i danni. Piantagioni di grano, fave, piselli, patate sono sotto oltre un metro d’acqua come diversi frutteti. A parlare in rappresentanza di un buon numero di tenutari è Mario Masia, coordinatore dei pensionati della Cisl, proprietario egli stesso di un importante appezzamento a qualche centinaio di metri dal cimitero nuovo, a Ponte Pizzinnu. Per raggiungere la sua tenuta è necessario attraversare una stradina sterrata circondata da campi allagati. Quando si aprono i battenti del suo cancello, la situazione è desolante: degli alberi del suo frutteto spuntano solo i rami più alti, il tronco e i rami più bassi sono sepolti sotto oltre un metro d’acqua, la casetta con gli attrezzi è isolata, sembra quasi galleggiare su un lago; fave, piselli e patate soffocati dall’acqua piovana si stanno “bruciando”. «Il problema nasce dall’esondazione del Rio d’Ottava – spiega signor Mario – quando il letto del fiume non viene mai ripulito, non c’è la pendenza necessaria e l’acqua non trova sbocchi nel suo naturale corso inondando le campagne. Più volte in passato abbiamo parlato con gli enti preposti, sia in comune a Porto Torres che in Provincia, ma nulla. Una volta, autorizzati dal Genio Civile, il fiume l’abbiamo ripulito da soli, ma non possiamo incaricarcene noi: chiediamo interventi ogni anno». (e.f.)
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