Sassari rivive gli Anni 30 con la Corsa Futurista
Con le auto storiche, i figuranti in abiti d'epoca e la prima vettura arrivata in Sardegna nel 1903, la manifestazione, organizzata dal Club "Il Volante nel weekend dei Monumenti Aperti, ha suscitato interesse e curiosità
SASSARI. E’ ritornata a Sassari "Corsa Futurista". Motori antichi e donne fatali vestite con fogge ed abiti d’epoca del periodo futurista! La città, nei giorni 5 e 6 maggio 2018, ha accolto con singolare entusiasmo e grande curiosità la quarta edizione di "Corsa Futurista", organizzata dal Club "Il Volante", affiliato ASI, con il patrocinio del Comune di Sassari, in occasione dei grandi eventi di Monumenti Aperti. La manifestazione, iscritta al calendario nazionale dello stesso ASI, si è svolta in due giornate. La prima, itinerante, il sabato 5 di pomeriggio con ritrovo in piazza d’Italia con notevole affluenza di pubblico che ha fatto ala alle numerose auto accorse da tutta l’isola, con modelli storici di grande rilevanza e bellezza risalenti agli Anni 30 del secolo scorso. Numerose le modelle ed i modelli vestiti alla moda dei primi anni del ’900 in sintonia con i tempi del futurismo italiano, ispirati alla marchesa Casati Stampa che aveva da subito aderito al nuovo movimento improntato all’audacia edalla velocità delle auto che andavano diffondendosi sempre di più in quegli anni, elementi tipici del dinamismo e dell’emergente ruolo delle donne nello scenario moderno di primo secolo.
Rombo di motori e fogge eleganti attraverso le piazze e le vie della città umbertina e medievale di Sassari, a ridosso dei palazzi storici quasi quinte silenziose ma singolari e ricche di storia che osservavano in silenzio e raccontavano altre storie. Attraverso un itinerario mirato alla conoscenza culturale architettonica e storica della città, il corteo si è snodato tra la folla entusiasta e i numerosi fotografi che hanno accompagnato le auto dal salotto buono di Sassari, con fermate puntuali nelle piazze del centro storico Azuni, Tola, del Duomo, sino alla villa Mimosa, coeva e dagli stessi contenuti storici e culturali con la manifestazione, dove il corteo si è concluso nella prima giornata.
La seconda giornata si è svolta la mattina di domenica 6 maggio interamente in piazza d’Italia, attraverso una manifestazione statica che ha visto come “regina - sovrana” dell’evento la prima auto arrivata in Sardegna nel 1903 con modalità del tutto singolari, se non persino uniche. Vinta da un fortunato quanto moderno e accorto agricoltore di Sestu, il signor Efisio Manunza, abbonato al “Coltivatore”, un giornale tipico del Continente dedito all’assistenza nel settore dell’agricoltura, l’auto, una “Vermorel type 2” del 1898 è stata recapitata regolarmente sul porto di Cagliari preceduta da un telegramma laconico e semplice. La singolarità dell’evento viene dal fatto che l’auto, della potenza di 12 cavalli, è stata portata a Sestu trainata da due buoi, perché nessuno allora la sapeva guidare. Lasciata in stallo per sei mesi finalmente ha percorso le strade di Cagliari e i dintorni. La Vermorel type 2 è proprio l’emblema della manifestazione Corsa Futurista, perché rappresenta con efficacia il fervore di quegli anni votati al dinamismo ed alla velocità delle auto e non solo, caratterizzati da slanci straordinari che hanno investito ed interessato quell’intero periodo storico, e in particolare l’architettura, la poesia e molti altri sentimenti e tra questi anche quelli patriottici.
Intorno alla Vermorel Type 2 si sono schierate in cerchio sparse nella piazza d’Italia oltre cinquanta auto di varie epoche dei soci del Volante, quasi a testimoniare in silenzio rispetto e riverenza nei confronti della regina della manifestazione. Il numeroso pubblico ha dimostrato grande entusiasmo alla presenza delle autorità presenti che si sono alternate nell’occasione.
Di particolare rilievo la partecipazione alla manifestazione di Giuseppe Di Mauro alto commissario dell’ASI che con curiosità e simpatia ha accompagnato e apprezzato l’evento. Singolare la partecipazione e l’interesse del sindaco di Sassari Nicola Sanna che ha ringraziato il club Il Volante e la sua presidente Wanda Casula per l’attenzione riservata alla città degnamente illustrata dalla presenza della prima auto arrivata in Sardegna, quasi assunta anch’essa al ruolo di monumento storico.
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