Con “Youpol” tempi duri per i bulli
di Antonio Meloni
La polizia lancia una app che mette in contatto gli studenti con la centrale del 113
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SASSARI. Tempi duri per bulli e spacciatori con la nuova applicazione della polizia di stato pensata per consentire ai ragazzi di fare una segnalazione immediata alla sala operativa del 113. Il nuovo strumento, denominato Youpol, facile e intuitivo, è stato presentato ieri alla stampa, nell’auditorium “Palatucci” della questura, dal vicequestore Giovanni Lopresto, responsabile dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, affiancato dal commissario capo Paolo Meloni, portavoce della questura e da Anna Rita Muraglia, assistente capo dell’ufficio minori. Youpol è un app che consente ai ragazzi, al bisogno, di mandare una richiesta d’aiuto direttamente agli agenti in servizio nella sala operativa della questura. Il programma, gratuito, già disponibile nel play store, permette ai giovani utenti, anche in anonimato, di chiedere aiuto alla polizia in caso di emergenza. Al servizio si può accedere con due modalità: registrandosi, quindi digitando sul sistema i propri dati anagrafici, oppure nel più totale anonimato. Nel primo caso la segnalazione è anche geolocalizzata e gli agenti, una volta ricevuta la richiesta d’aiuto, sanno in anticipo dove intervenire, nel secondo caso, invece, chi segnala dovrà anche dire dove si trova. «In questo caso però – ha tenuto a precisare Anna Rita Muraglia – è opportuno che chi scatta la foto lo faccia con attenzione avendo cura di non essere visto o riconosciuto». Con Youpol si può anche chiedere aiuto con una telefonata d’emergenza che viene ricevuta direttamente dagli agenti in servizio nella sala operativa della questura di competenza, senza la necessità di comporre il numero di telefono, operazione che in certe situazioni può essere difficile e scomoda.
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