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Sassari

Sgambetto sulla tassa di soggiorno

Sgambetto sulla tassa di soggiorno

In aula manca il numero legale, rinviata l’approvazione dell’imposta

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SASSARI. Niente via libera in consiglio comunale per la tassa di soggiorno che il Comune di Sassari dovrebbe applicare dal 2019. In aula infatti, al momento dell’approvazione del regolamento, passato in commissione lunedì, è mancato il numero legale. A chiedere la conta il consigliere di Fratelli d’Italia, Giancarlo Carta: « Se non ci fossero stati i consiglieri di opposizione il consiglio comunale non sarebbe neanche iniziato – spiega – e per oltre due ore i consiglieri di centro destra e cinque stelle hanno tenuto vivo il consiglio comunale votando tutte le pratiche presenti – spiega –. Poi abbiamo detto basta. Ora sta al sindaco dirci se ha i numeri per governare». «È il primo avviso di sfratto per il Pd da Palazzo Ducale – sottolinea Manuel Alivesi di Forza Italia, che insieme a tutta l’opposizione ha abbandonato l’aula –. Il prossimo appuntamento il bilancio consuntivo».

Lo stop di ieri però, più che figlio dei noti dissidi interni in casa Dem, sembra più causato da un generale sfilacciamento dell’attività d’aula. Con i banchi del consiglio mezzo vuoti dall’inizio della seduta. E con assenze (e presenze) difficilmente riconducibili alle diverse anime del partito democratico in lotta.

Più che uno sgambetto insomma una sonnolenta caduta. Che poco cambia per l’iter dell’imposta, che entrerà a regime comunque non prima di gennaio 2019. Per approvare il regolamento dunque il tempo non manca. E per stabilire l’importo della tassa e le esatte modalità di applicazione inoltre bisognerà aspettare almeno fino all’autunno. L’ammontare dell’imposta di soggiorno sarà infatti deciso in fase di predisposizione del bilancio di previsione, pratica che la giunta comunale affronta generalmente intorno a novembre. «Le entrate che deriveranno dall’imposta di soggiorno saranno destinate a finanziare attività strettamente legate al turismo», ha spiegato l’assessore al Bilancio di Palazzo Ducale, Simone Campus. «In ogni caso la Giunta deciderà l’importo della tariffa dopo avere ascoltato le associazioni di categoria, che presto saranno riunite nel costituendo Osservatorio per il turismo», ha precisato.

Rimane il dato politico di una maggioranza sull’orlo di una crisi di nervi. Intontita dal durissimo confronto in casa del suo “socio di riferimento” e in attesa delle prossime mosse del sindaco, che potrebbero ulteriormente riaccendere lo scontro.

La vera conta si farà martedì prossimo, sul bilancio consuntivo. E in quel caso ogni sedia vuota avrà un significato ben più pesante. (g.bua)

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