Sequestrata villetta abusiva sul mare
di Luca Fiori
L’abitazione in legno, dotata di tutti i comfort, aveva gli scarichi a mare e l’accesso privato alla spiaggia della Ciaccia
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VALLEDORIA. Era dotata di tutti i comfort, dal barbecue alla doccia esterna e una recinzione perimetrale con scala in legno per l’accesso privato - e super esclusivo - alla spiaggia della “Ciaccia”, un paradiso amato dai turisti a pochi chilometri dal centro di Valledoria.
C’erano tutti i comfort e una vista mozzafiato, ma quello che mancava alla villetta in legno individuata qualche giorno fa dagli uomini della Guardia costiera di Porto Torres erano le autorizzazioni demaniali. La costruzione è risultata infatti totalmente abusiva e realizzata interamente sul demanio marittimo lungo il litorale di Valledoria.
L’importante operazione di polizia marittima della Guardia costiera, in collaborazione con l’agenzia del Demanio, è andata in porto grazie all’analisi dei documenti cartografici realizzati con foto aree presenti nel sistema informativo del demanio marittimo cui ha accesso la Capitaneria di porto.
Ma alla clamorosa scoperta si è arrivati anche con l’impiego delle nuove tecnologie. L’utilizzo dei droni, capaci di realizzare dall’alto immagini ad altissima risoluzione, ha permesso di avere una panoramica completa della costa e di individuare l’abuso edilizio.
Nel corso dell’operazione gli uomini della Capitaneria hanno rinvenuto nei pressi della costruzione abusiva anche una serie di condutture non autorizzate per lo scarico in spiaggia, che non sono sfuggite agli occhi esperti dei militari, nonostante fossero state occultate ad arte nella vegetazione per renderle invisibili ai controlli.
All’attività hanno preso parte due pattuglie da terra e un’unità navale specializzata nella navigazione veloce in zone di basso fondale per monitorare lo specchio acqueo antistante il luogo degli abusi.
Dopo l’individuazione della villetta sul mare i militari hanno provveduto al sequestro preventivo, che dovrà ora essere convalidato dall’autorità giudiziaria che ha ricevuto una dettagliata relazione del blitz. La Capitaneria è ora al lavoro per individuare i proprietari dell’abitazione in legno costruita a pochi metri dal bagnasciuga. I reati di cui dovranno rispondere - ha spiegato il comandante della Capitaneria di porto, capitano di fregata Emilio De Santo - sono abusiva occupazione di demanio marittimo e varie violazioni in materia di tutela paesaggistica e ambientale.
«Siamo rimasti sorpresi - commenta il sindaco di Valledoria Paolo Spezziga - è chiaro che se la Guardia costiera ha messo i sigilli all’abitazione ha sicuramente appurato che i proprietari non sono in possesso della concessione per costruire su area demaniale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
C’erano tutti i comfort e una vista mozzafiato, ma quello che mancava alla villetta in legno individuata qualche giorno fa dagli uomini della Guardia costiera di Porto Torres erano le autorizzazioni demaniali. La costruzione è risultata infatti totalmente abusiva e realizzata interamente sul demanio marittimo lungo il litorale di Valledoria.
L’importante operazione di polizia marittima della Guardia costiera, in collaborazione con l’agenzia del Demanio, è andata in porto grazie all’analisi dei documenti cartografici realizzati con foto aree presenti nel sistema informativo del demanio marittimo cui ha accesso la Capitaneria di porto.
Ma alla clamorosa scoperta si è arrivati anche con l’impiego delle nuove tecnologie. L’utilizzo dei droni, capaci di realizzare dall’alto immagini ad altissima risoluzione, ha permesso di avere una panoramica completa della costa e di individuare l’abuso edilizio.
Nel corso dell’operazione gli uomini della Capitaneria hanno rinvenuto nei pressi della costruzione abusiva anche una serie di condutture non autorizzate per lo scarico in spiaggia, che non sono sfuggite agli occhi esperti dei militari, nonostante fossero state occultate ad arte nella vegetazione per renderle invisibili ai controlli.
All’attività hanno preso parte due pattuglie da terra e un’unità navale specializzata nella navigazione veloce in zone di basso fondale per monitorare lo specchio acqueo antistante il luogo degli abusi.
Dopo l’individuazione della villetta sul mare i militari hanno provveduto al sequestro preventivo, che dovrà ora essere convalidato dall’autorità giudiziaria che ha ricevuto una dettagliata relazione del blitz. La Capitaneria è ora al lavoro per individuare i proprietari dell’abitazione in legno costruita a pochi metri dal bagnasciuga. I reati di cui dovranno rispondere - ha spiegato il comandante della Capitaneria di porto, capitano di fregata Emilio De Santo - sono abusiva occupazione di demanio marittimo e varie violazioni in materia di tutela paesaggistica e ambientale.
«Siamo rimasti sorpresi - commenta il sindaco di Valledoria Paolo Spezziga - è chiaro che se la Guardia costiera ha messo i sigilli all’abitazione ha sicuramente appurato che i proprietari non sono in possesso della concessione per costruire su area demaniale».
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