In consiglio è il giorno del consuntivo
Seduta delicata a Palazzo Ducale con il Pd ancora alla ricerca della mediazione
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SASSARI. Consiglio comunale delicatissimo oggi a Palazzo Ducale, durante il quale si discuterà l’approvazione del rendiconto della gestione 2017, che avverrà, se tutto filerà liscio, già con oltre 20 giorni di ritardo rispetto al limite del 30 aprile.
Approvazione che non dovrebbe essere in discussione, nonostante i “chiari di luna” nella maggioranza che regge il sindaco Nicola Sanna. Ma dibattito che servirà comunque a capire a che punto sono i tentativi di pace che le segreterie cittadina e provinciale del Pd dovrebbero portate avanti proprio questa settimana.
Da vedere ci sarà, ad esempio, il risultato della riunione del gruppo consiliare dei Dem, dopo la quale la capogruppo Carla Fundoni deciderà se ritirare o meno le sue dimissioni. E la consigliera Pd Lisa Benvenuto se tornare “a casa” dopo la polemica adesione al Misto di maggioranza. Ma ci sarà anche da misurare la temperatura dei monogruppo, in agitazione in vista di un probabile rimpasto.
Ed è proprio sul rimpasto che si gioca la vera partita. Il sindaco Sanna attende in settimana il nome dell’assessore alla Cultura promesso dai dirigenti Pd nell’ultima direzione cittadina. Se non dovesse arrivare è pronto a forzare, incenerendo qualsiasi ipotesi di ricucitura. Se poi il “rimpasto” dovesse allargarsi la partita si annuncia complessa, e tutt’altro che pacifica.
Approvazione che non dovrebbe essere in discussione, nonostante i “chiari di luna” nella maggioranza che regge il sindaco Nicola Sanna. Ma dibattito che servirà comunque a capire a che punto sono i tentativi di pace che le segreterie cittadina e provinciale del Pd dovrebbero portate avanti proprio questa settimana.
Da vedere ci sarà, ad esempio, il risultato della riunione del gruppo consiliare dei Dem, dopo la quale la capogruppo Carla Fundoni deciderà se ritirare o meno le sue dimissioni. E la consigliera Pd Lisa Benvenuto se tornare “a casa” dopo la polemica adesione al Misto di maggioranza. Ma ci sarà anche da misurare la temperatura dei monogruppo, in agitazione in vista di un probabile rimpasto.
Ed è proprio sul rimpasto che si gioca la vera partita. Il sindaco Sanna attende in settimana il nome dell’assessore alla Cultura promesso dai dirigenti Pd nell’ultima direzione cittadina. Se non dovesse arrivare è pronto a forzare, incenerendo qualsiasi ipotesi di ricucitura. Se poi il “rimpasto” dovesse allargarsi la partita si annuncia complessa, e tutt’altro che pacifica.
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