Il sindaco di Sennori: «La cagnetta sta bene polemiche inutili»
Nicola Sassu chiarisce la vicenda dell’adozione di Sfortunata «Seguite tutte le procedure, l’amministrazione senza colpe»
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SENNORI. «L’animale è stato soccorso e poi adottato seguendo le procedure». Il sindaco di Sennori Nicola Sassu spegne le polemiche scoppiate sui social network per il caso di Sfortunata, la cagnetta randagia che fino a qualche settimana fa si aggirava in paese per poi sparire dalla circolazione all’improvviso. Le circostanze hanno scatenato gli animalisti del gruppo Amici degli animali Sassari e litoranea, che hanno criticato duramente l’amministrazione comunale. Il sindaco ripercorre le tappe della vicenda: «Sono stato contattato da alcune volontarie, che volevano prendersi cura dell’animale e fare in modo che diventasse cane di quartiere. Quindi mi hanno chiesto di temporeggiare sulla cattura e sul suo trasferimento al canile». «Ho quindi accolto la loro richiesta – continua il primo cittadino – e ho concesso 10 giorni di tempo per far in modo che il cane fosse adottato o che qualcuna di loro si prendesse cura e custodisse l’animale». Dopo qualche giorno però è stata segnalata la presenza del cane ai vigili urbani: l’animale perdeva sangue dal muso e si sospettava fosse stato investito da qualche auto. Il cane è stato quindi trasportato alla clinica universitaria per essere curato. A quel punto la clinica ha fatto un errore inviando il cane al canile della Lida di Sassari invece che a quello convenzionato col Comune di Sennori, il Pippolandia di Ittiri. «Solo dopo tutti questi passaggi ci si è accorti dell’errore di identificazione dell’animale – riprende il sindaco Sassu – e il microchip è stato correttamente associato al Comune e quindi il cane è stato trasferito nel nostro canile convenzionato». Nel frattempo una volontaria del canile della Lida si è affezionata a Sfortunata e ha chiesto di poterla adottare. Una circostanza che ha fatto scoppiare un putiferio sui social network. «Non c’è alcun motivo perché attorno a questa vicenda montino polemiche, liti, accuse, tantomeno nei confronti dell’amministrazione comunale – conclude il sindaco –. Tutto si è sviluppato seguendo le normali procedure del caso, e la vicenda si è conclusa nel migliore di modi: la cagnetta sta bene, ha trovato un padrone». (s.sant.)
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