IL SENTIMENTO DI UN VIGILE DEL FUOCO
di SERGIO SECHI*
Sono già in piedi. Non riposo bene quando devo portare la Madonna in processione. Ansia e attesa incalzano. Devo incontrare Domenico, mio collega amico e compagno nel lavoro e nella fede e l’ansia è...
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Sono già in piedi. Non riposo bene quando devo portare la Madonna in processione. Ansia e attesa incalzano. Devo incontrare Domenico, mio collega amico e compagno nel lavoro e nella fede e l’ansia è lì. Spero vada tutto bene. Ogni anno è così quando sei organizzatore. È la festa del voto, la città si inchina al passaggio della Vergine e devo curare le aspettative del Comando, delle autorità, del clero, dei miei colleghi che avranno l’onore di portarla in spalla. Mi vedo dentro il Duomo assaporando ogni istante, perché è l’ultima volta! Ansia e attesa sembrano allontanarsi. Siamo sul sagrato con il simulacro in spalla. Percorriamo emozionati il nostro tratto. Prego in silenzio ma non per molto. Non ci son mai riuscito.
La gente si avvicina alla Madonna, getta petali ai suoi piedi, piange, invoca la salute, il lavoro e poi applausi. E quella cascata di petali in fondo a via Brigata Sassari. Veniamo inondati. Ma eccoci al Policlinico. Grande saluto alla Madonna. Penso a quanta sofferenza li dentro e quanta dedizione e amore degli operatori sanitari. Fuori gli anziani in attesa dentro le loro carrozzine. Che tenerezza.
Vorrei pregare ma ho tante cose da pensare. Per noi Vigili oggi è il 50° anno che portiamo la Madonna in processione. Io e Domenico siamo stati scelti per impegno fede e dedizione. Ave o Maria, piena di grazia. Cerco di pregare ma siamo all’Ospedale. Devo vigilare su altre mani che cercano un fiore a cui affidare i destini delle loro esistenze. L’arcivescovo invoca la Vergine a protezione dei malati mentre ci attende l’ultimo tratto verso San Pietro. Per me e Domenico è l’ultima, il prossimo anno saremo in pensione. Ci ritroviamo sul palco e guardo la Vergine che ora mi è molto vicina. Che emozione averti portato in spalla per tanti anni. Che onore ci ha fatto la curia nell’averci privilegiato come portatori. Sta per finire tutto. L’ansia è svanita! Sono felice ma anche stanco, vorrei una birra ma...ora posso pregare!
*Capo reparto VVFF
La gente si avvicina alla Madonna, getta petali ai suoi piedi, piange, invoca la salute, il lavoro e poi applausi. E quella cascata di petali in fondo a via Brigata Sassari. Veniamo inondati. Ma eccoci al Policlinico. Grande saluto alla Madonna. Penso a quanta sofferenza li dentro e quanta dedizione e amore degli operatori sanitari. Fuori gli anziani in attesa dentro le loro carrozzine. Che tenerezza.
Vorrei pregare ma ho tante cose da pensare. Per noi Vigili oggi è il 50° anno che portiamo la Madonna in processione. Io e Domenico siamo stati scelti per impegno fede e dedizione. Ave o Maria, piena di grazia. Cerco di pregare ma siamo all’Ospedale. Devo vigilare su altre mani che cercano un fiore a cui affidare i destini delle loro esistenze. L’arcivescovo invoca la Vergine a protezione dei malati mentre ci attende l’ultimo tratto verso San Pietro. Per me e Domenico è l’ultima, il prossimo anno saremo in pensione. Ci ritroviamo sul palco e guardo la Vergine che ora mi è molto vicina. Che emozione averti portato in spalla per tanti anni. Che onore ci ha fatto la curia nell’averci privilegiato come portatori. Sta per finire tutto. L’ansia è svanita! Sono felice ma anche stanco, vorrei una birra ma...ora posso pregare!
*Capo reparto VVFF
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