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Sassari

Progetto Iscol@, il caso del Brunelleschi: a breve blitz in Regione

PORTO TORRES. É atteso a Cagliari nei primi giorni di giugno il contingente dell’amministrazione comunale che dovrà aggiornare i tecnici regionali sul progetto ingegneristico della scuola media...

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PORTO TORRES. É atteso a Cagliari nei primi giorni di giugno il contingente dell’amministrazione comunale che dovrà aggiornare i tecnici regionali sul progetto ingegneristico della scuola media Brunelleschi.

La Regione infatti, dato l’eccezionale stato di criticità in cui versa la struttura, ha posto sotto la lente d’ingrandimento l’edificio che ospita gli oltre 400 studenti della scuola secondaria riaprendo per Porto Torres il progetto Iscol@.

Come ricorda il vicario Alessandro Pinna che sulla questione aveva incontrato il presidente della giunta Francesco Pigliaru e il dottor Matteo Frate del progetto Iscol@, «dopo il secondo meeting voluto dalla Regione al quale avevano partecipato l’amministrazione comunale convocata ad ok e la dirigenza scolastica, la Regione ha di fatto aperto le porte di Iscol@ alla media Brunelleschi, dando appuntamento all'amministrazione per un secondo passaggio a Cagliari per fine anno scolastico con l'impegno che il Comune presenti la progettazione».

La dirigenza dell’Istituto Comprensivo 1 aveva manifestato l’urgenza allegando un corposo dossier con parecchie foto sullo stato della struttura stimolando la Regione al confronto con la stessa dirigenza e l’ente locale rappresentato dall’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Derudas e da alcuni tecnici dell’Ufficio tecnico.

Un confronto franco attraverso il quale si era trovato un accordo sulla necessità di considerare con particolare attenzione l’ampliamento dell’edificio e la sua ristrutturazione. In modo abbastanza singolare, infatti, il Brunelleschi era stato escluso dai finanziamenti del Progetto Iscol@, così le rimostranze della dirigenza scolastica avevano portato all’incontro conclusosi con la richiesta di aggiornamento in giugno, una volta che l’amministrazione comunale avesse redatto il progetto ingegneristico dopo avere ricevuto quello pedagogico elaborato dalla scuola.

La storia del Brunelleschi è abbastanza chiara. L’istituto presenta diversi problemi ma i più macroscopici sono inerenti la staticità dell’ambiente che ospita la sala-mensa, aula nella quale si svolgono anche i collegi docenti dell’intero Istituto comprensivo 1, che ormai annovera oltre 1200 studenti. Da alcuni anni l’ambiente, che presenta anche delle fessurazioni, è puntellato con ponteggi in ferro. Non solo: altre criticità riguardano la messa in sicurezza ed il rinnovamento degli infissi e l’ampliamento e fruibilità dei vani interni mentre la palestra quando piove lamenta pesanti infiltrazioni dal tetto, oltre a non avere ancora ottenuto il collaudo della tribuna. C’è da sottolineare infine che, una volta redatto il progetto definitivo da parte del Comune sulla base del tipo di scuola che si vuole in futuro - la scelta della dirigenza dell’IC1 è ricaduta su una di tipo laboratoriale -, a fronte di un cofinanziamento tra Regione e Comune - che deve partecipare per il 10% - è possibile, se il lavoro viene completato rispettando i tempi stabiliti e i criteri di sicurezza, funzionalità e sostenibilità previsti nel progetto, che il Comune possa ricevere un ulteriore 5% di sgravi dalla somma che esso stanzia.

Emanuele Fancellu

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