«Il pronto soccorso non sarà smantellato»
di Barbara Mastino
Ats e Areus smentiscono: «Resta un punto di riferimento per Ozieri e il territorio» Ma i casi più gravi saranno trasferiti verso strutture ospedaliere specifiche
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OZIERI. «Il Pronto Soccorso di Ozieri punto di riferimento del territorio». Con queste parole l’Azienda per la Tutela della Salute e l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza Sardegna rispondono alle proteste per l’indicazione contenuta nel protocollo sperimentale per i trasporti primari del Pronto Soccorso come contempla il Segni unicamente per la gestione dei codici verdi. Proteste che ieri avevano trovato posto su queste pagine con le voci del consigliere regionale Daniele Cocco e del coordinatore di Forza Italia Ozieri Sandro Farina. «Nel Pronto Soccorso di Ozieri non è in atto alcun tipo di depotenziamento - dicono Ats e Areus - e questa struttura è, e sarà, un punto di riferimento per tutto il territorio così come previsto dalla riorganizzazione della rete ospedaliera. L’adozione del protocollo sperimentale per i trasporti primari urgenti rappresenta un atto funzionale alla gestione ottimale degli interventi di soccorso sulla base dell’appropriatezza delle cure e della sicurezza del cittadino così come avviene in tutte le altre regioni del paese». Non si tratta di declassamento, sottolinea il direttore sanitario dell’Ats Sardegna Francesco Enrichens, ma semplicemente la constatazione di quale tipo di servizio il Segni può effettivamente offrire al paziente. «Il Pronto Soccorso di Ozieri - dice Enrichens - è punto di riferimento per tutti quei pazienti che, al momento della presa in carico, presentano un quadro clinico conforme alle discipline sanitarie presenti all’interno dell’ospedale Segni, come ad esempio per la neurologia. I casi di maggiore complessità, invece, saranno indirizzati verso strutture ospedaliere specifiche secondo appropriati percorsi diagnostico-terapeutici per singola patologia».
Le due direzioni sanitarie rispondono inoltre alle critiche specifiche della sezione locale di Forza Italia, che aveva segnalato vari disservizi in alcuni reparti del nosocomio definendoli «sintomi di una situazione di “smantellamento” che a tutto fa pensare tranne che alle fumose promesse dei nostri amministratori regionali». L’Ast e l’Areus sottolineano al contrario che «la stessa riorganizzazione della rete ospedaliera prevede, riguardo l’attività di elezione, l'implementazione di alcune discipline come nel caso di oculistica, ortopedia e neurologia».
Le due direzioni sanitarie rispondono inoltre alle critiche specifiche della sezione locale di Forza Italia, che aveva segnalato vari disservizi in alcuni reparti del nosocomio definendoli «sintomi di una situazione di “smantellamento” che a tutto fa pensare tranne che alle fumose promesse dei nostri amministratori regionali». L’Ast e l’Areus sottolineano al contrario che «la stessa riorganizzazione della rete ospedaliera prevede, riguardo l’attività di elezione, l'implementazione di alcune discipline come nel caso di oculistica, ortopedia e neurologia».
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