Il Premio Maddalon ai ragazzi del “Pellegrini”
Il riconoscimento è andato alle ricerche su biodiversità e sostenibilità Alla cerimonia hanno preso parte la moglie e la figlia del sindacalista scomparso
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SASSARI. L’istituto tecnico Agrario di Sassari “Nicolò Pellgrini” si è aggiudicato la seconda edizione del Premio di Studi Eugenio Maddalon al quale avevano partecipato 43 candidati.
A ricevere il primo premio sono stati, ex aequo, Mauro Meloni con l’elaborato “Sogni dipinti a metà” e Giovanni Matteo Manchia con “Agricoltura di qualità”. I ragazzi, entrambi della VT, da un lato hanno esposto un progetto di ritorno alla terra, pur tra mille difficoltà; dall’altro hanno messo in luce le rilevanze della biodiversità e della sostenibilità.
Il secondo premio è andato, ex aequo, per lavori singoli o di gruppo, ad Andrea Chessa della VTB, a Luciana Biccheddu, Sara Maria Casu, Federica Puddu, Giovanni Galistu della III V, a Hernando Bussu, Francesco Capitta e Andrea Delogu della V TB, a Bardilio Duras della VTB, a Giovanni Antonio Monne della VTB, Enzo Mulas della VT, Andrea Simula e Nicholas Milia della VT, Andrea Mastinu e Antonio Casu della VT, Matteo Sini della VT e Marco Pulina della VTB. A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato di merito, come riconoscimento dell’impegno profuso nel lavoro di ricerca.
Edizione ricca di partecipanti, che hanno approfondito temi quali l’innovazione tecnologica, qualità, biodiversità, speranze di un comparto che rappresenta sempre di più un mestiere per i giovani che vogliono ritornare alla terra. Per il dirigente del “Pellegrini”, Paolo Acone, sono infatti «i giovani studenti il filo di continuità con la grande opera svolta da Eugenio Maddalon nel corso della sua esistenza, un’esistenza spesa interamente al servizio del mondo delle campagne». Subito dopo gli interventi del sindaco Nicola Sanna, del consigliere regionale Luigi Lotto (membro della commissione Agricoltura), dell’assessora all’Istruzione del Comune di Sassari, Alba Canu e del docente universitario di Estimo rurale, Francesco Nuvoli che hanno ricordato la figura dell’uomo, del sindacalista e del politico incarnata da Eugenio Maddalon, che più volte è stato definito come esempio di rettitudine e di rara onestà.
Significativa è stata la presenza della moglie di Maddalon, Paola, e della figlia Grazia, che ha invitato gli studenti a proseguire lungo il percorso tracciato, sottolineando la grande importanza della formazione per un’agricoltura che guarda al futuro.
A ricevere il primo premio sono stati, ex aequo, Mauro Meloni con l’elaborato “Sogni dipinti a metà” e Giovanni Matteo Manchia con “Agricoltura di qualità”. I ragazzi, entrambi della VT, da un lato hanno esposto un progetto di ritorno alla terra, pur tra mille difficoltà; dall’altro hanno messo in luce le rilevanze della biodiversità e della sostenibilità.
Il secondo premio è andato, ex aequo, per lavori singoli o di gruppo, ad Andrea Chessa della VTB, a Luciana Biccheddu, Sara Maria Casu, Federica Puddu, Giovanni Galistu della III V, a Hernando Bussu, Francesco Capitta e Andrea Delogu della V TB, a Bardilio Duras della VTB, a Giovanni Antonio Monne della VTB, Enzo Mulas della VT, Andrea Simula e Nicholas Milia della VT, Andrea Mastinu e Antonio Casu della VT, Matteo Sini della VT e Marco Pulina della VTB. A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato di merito, come riconoscimento dell’impegno profuso nel lavoro di ricerca.
Edizione ricca di partecipanti, che hanno approfondito temi quali l’innovazione tecnologica, qualità, biodiversità, speranze di un comparto che rappresenta sempre di più un mestiere per i giovani che vogliono ritornare alla terra. Per il dirigente del “Pellegrini”, Paolo Acone, sono infatti «i giovani studenti il filo di continuità con la grande opera svolta da Eugenio Maddalon nel corso della sua esistenza, un’esistenza spesa interamente al servizio del mondo delle campagne». Subito dopo gli interventi del sindaco Nicola Sanna, del consigliere regionale Luigi Lotto (membro della commissione Agricoltura), dell’assessora all’Istruzione del Comune di Sassari, Alba Canu e del docente universitario di Estimo rurale, Francesco Nuvoli che hanno ricordato la figura dell’uomo, del sindacalista e del politico incarnata da Eugenio Maddalon, che più volte è stato definito come esempio di rettitudine e di rara onestà.
Significativa è stata la presenza della moglie di Maddalon, Paola, e della figlia Grazia, che ha invitato gli studenti a proseguire lungo il percorso tracciato, sottolineando la grande importanza della formazione per un’agricoltura che guarda al futuro.
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