D’Urso: «Torino? Grazie, resto qui»
Il manager dell’Aou rifiuta la nomina a direttore di una struttura piemontese
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SASSARI . «Ho deciso di restare in Sardegna e proseguire con l’incarico affidatomi nel 2016 di dirigere l’Aou di Sassari. È vero, non sono sardo, ma da quando sono in Sardegna mi sento cittadino di questa regione e, ancora di più, di Sassari. Voglio proseguire nell’azione di rilancio dell’Azienda ospedaliera universitaria nell’importante ruolo di nodo ospedaliero di riferimento del Nord Sardegna». Così il direttore generale dell’Aou, Antonio D’Urso, che ieri mattina ha comunicato all’assessore della Sanità della Regione Piemonte di non accettare l’incarico a direttore generale dell’Aou San Luigi di Orbassano di Torino.
«Ho incontrato il rappresentante della giunta di Sergio Chiamparino – ha proseguito D’Urso – e ho avuto modo di chiarire le mie intenzioni. Li ho ringraziati per la scelta, per me motivo di orgoglio e fatta anche in funzione dell’esperienza maturata proprio qui nell’Aou di Sassari. E proprio quest’ultimo aspetto mi ha spinto a restare in Sardegna. Ci sono ancora tanti progetti da portare avanti, soprattutto in questo momento in cui l’azienda sta avviandosi lungo un percorso di rilancio».
«Mi hanno rafforzato nella decisione le numerose attestazioni di solidarietà che in questi giorni mi sono state manifestate da molti professionisti dell’Azienda, dal rettore Massimo Carpinelli, dal presidente Francesco Pigliaru, dall’assessore Luigi Arru, dal sindaco Nicola Sanna, e da tanti altri. Li ringrazio tutti. Resterò a Sassari e in Sardegna, per il profondo attaccamento a quest’isola e alle persone, donne e uomini, che ho conosciuto in questi quasi due anni di incarico».
«Ho incontrato il rappresentante della giunta di Sergio Chiamparino – ha proseguito D’Urso – e ho avuto modo di chiarire le mie intenzioni. Li ho ringraziati per la scelta, per me motivo di orgoglio e fatta anche in funzione dell’esperienza maturata proprio qui nell’Aou di Sassari. E proprio quest’ultimo aspetto mi ha spinto a restare in Sardegna. Ci sono ancora tanti progetti da portare avanti, soprattutto in questo momento in cui l’azienda sta avviandosi lungo un percorso di rilancio».
«Mi hanno rafforzato nella decisione le numerose attestazioni di solidarietà che in questi giorni mi sono state manifestate da molti professionisti dell’Azienda, dal rettore Massimo Carpinelli, dal presidente Francesco Pigliaru, dall’assessore Luigi Arru, dal sindaco Nicola Sanna, e da tanti altri. Li ringrazio tutti. Resterò a Sassari e in Sardegna, per il profondo attaccamento a quest’isola e alle persone, donne e uomini, che ho conosciuto in questi quasi due anni di incarico».
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