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Sanna: «Sirio, l’Arst scelga in fretta il percorso migliore»

Sanna: «Sirio, l’Arst scelga in fretta il percorso migliore»

SASSARI. Una mozione, presentata dal M5S ed emendata dalla maggioranza, approvata in aula, nella quale si chiede che sindaco e giunta riferiscano alla città in un “incontro partecipato” sullo stato...

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SASSARI. Una mozione, presentata dal M5S ed emendata dalla maggioranza, approvata in aula, nella quale si chiede che sindaco e giunta riferiscano alla città in un “incontro partecipato” sullo stato dell’arte della progettazione del secondo lotto della metro di superficie. La commissione Urbanistica, convocata per venerdì dal presidente Lello Panu, per fare il punto della situazione col primo cittadino. Un dibattito “robusto” in aula, con scambio di cortesie tra maggioranza e opposizioni (particolarmente duri gli interventi di Carta, Alivesi e Lucchi) e replica “chiarificatrice” di Nicola Sanna, che ha riassunto il succo del batti e ribatti tra Comune, Arst e Regione che da qualche giorno va avanti a colpi di articoli e lettere alla Nuova e comunicazioni ufficiali e sms più o meno amichevoli tra sindaco e assessore regionale ai Trasporti. E, nel mentre, l’orologio che gira avvicinandosi implacabile alla mannaia che calerà sui 32 milioni di finanziamenti nel dicembre 2019, senza che ancora non si sia mosso un passo.

Ennesima giornata campale per “Sirio 2”, che ieri pomeriggio ha fatto una “fermata” in consiglio comunale. Ad introdurlo una lettera alla Nuova tutt’altro che amorevole dell’assessore regionale ai Trasporti Carlo Careddu, che sostanzialmente ribadiva la sua posizione stabile da giorni: se il sindaco si vuole servire della Regione e dell’Arst per progettare il secondo tratto della metropolitana di superficie ne definisca il tracciato e lo comunichi all’Arst. Altrimenti proceda pure alla progettazione e alla pubblicazione del bando: le risorse sono a disposizione.

Stoccata a cui Sanna ha replicato in aula, anche lui senza di fatto muovere un passo: la variante approvata dal consiglio comunale a febbraio non è sostitutiva. È stata fatta in accordo con l’Arst ed è una possibilità progettuale che Arst ha la possibilità di vagliare. Lo facciano e scelgano loro la strada migliore, che per Palazzo Ducale è quella della variante, ma a patto che non metta a rischio i finanziamenti.

Due posizioni concilianti solo a parole che in realtà significano una cosa sola: lo stallo per ora è assoluto. E per sbloccarlo serve una “mossa”, che per ora nessuno vuole fare. Anche se c’è da registrare qualche piccolo passetto. «L’assessore Careddu mi ha comunicato che il problema dei fondi per la progettazione da riconoscere ad Arst è risolto – ha sottolineato il sindaco – bene così, visto che alla fine era l’unico vero problema sul tavolo. Ora facciano presto a dare una risposta e a mettere in sicurezza i fondi, per spendere i quali noi non abbiamo messo mai nessun tipo di ostacolo». (g.bua)

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