Boom di iscrizioni al liceo Scontro sulla succursale
di Daniela Scano
Nuove classi allo Spano, la Provincia offre locali dall’altra parte della città Clamorosa replica: «Sede troppo lontana, rinunciamo a laboratori e sala prof»
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SASSARI. Boom di iscrizioni al liceo scientifico Spano, che sale da 39 a 44 classi. Un successo che dovrebbe far sorridere e brindare e che invece, nello storico istituto di via Monte Grappa, sta provocando un mare di problemi e una clamorosa e imprevista ristrutturazione. In vista c’è la soppressione della sala professori, di due aule per il disegno e della moderna “aula tecnologica” di cui gli insegnanti e gli studenti andavano fieri.
Spazi che saranno sacrificati, a meno di soluzioni alternative dell’ultimo secondo, per evitare che i liceali, soprattutto quelli pendolari, siano costretti ad attraversare la città per raggiungere la lontana sede distaccata di via Donizetti dove la Provincia ha ricavato gli spazi necessari ad accoglierli. Una proposta che è stata giudicata irricevibile prima dalla dirigente scolastica Maria Paola Curreli e poi, all’unanimità, dal collegio dei docenti e da centinaia di genitori. «I locali di via Donizetti – hanno scritto ieri i docenti al termine di una rovente seduta straordinaria – non sono funzionali allo standard dell’offerta formativa del liceo scientifico “G. Spano” nei termini in cui è stata presentata in sede di orientamento».
Ed ecco quindi il clamoroso “piano B” elaborato, in via Monte Grappa, da una scuola che pur di continuare a garantire le stesse opportunità didattiche e formative a tutti gli allievi è disposta a “dimagrire” sacrificando locali preziosi, se non indispensabili, per la didattica. Questi locali diventeranno le nuove aule per le classi in più. Insomma, allo Spano ci si stringe per far posto ai nuovi arrivati.
È questo l’epilogo di una vertenza tra scuola e provincia aperta cinque mesi fa. Fin da quando, a gennaio, è stato chiaro che il boom di iscrizioni avrebbe portato a un incremento del numero delle classi, la dirigenza dello Spano ha infatti chiesto alla Provincia di trovare nuovi spazi per accogliere i liceali che avevano chiesto di iscriversi al liceo.
La risposta data il 19 giugno dal commissario straordinario Guido Sechi, traslocare nei locali di via Donizetti, dall’altra parte della città, ha spiazzato prima la dirigente scolastica e poi ha fatto infuriare gli insegnanti.
Il problema da risolvere, hanno spiegato i docenti in una lunga delibera, non è solo logistico ma didattico e di equità. «Bisogna conservare l’unità organica e territoriale dell’istituto – scrivono i prof al commissario Guido Sechi –, anche in considerazione del fatto che i locali di via Donizetti ricadono nel bacino di utenza del liceo scientifico Marconi». Più che su una questione di distanze, il collegio dei docenti ha puntato i piedi soprattutto sulla necessità di garantire a tutti gli studenti il diritto di usufruire delle infrastrutture scolastiche e dei laboratori, che sono presenti in via Monte Grappa e non in via Donizetti.
Dopo avere bocciato la proposta della Provincia, gli insegnanti di via Monte Grappa hanno chiesto di valutare altre soluzioni, più vicine e più confortevoli. Soluzioni che, scrivono i docenti, «tengano ben presente l’interesse generale e il benessere della comunità scolastica nella sua interezza, considerando che la crescita numerica del Liceo si inscrive nella più generale tendenza nazionale dei licei scientifici».
E dire, hanno concluso i prof, che per risolvere i problemi di un liceo in crescita basterebbe inserire il liceo Spano nel piano “Iscol@ Asse 1” «per l’ampliamento dello stabile, già presentato il 17 febbraio del 2017».
Spazi che saranno sacrificati, a meno di soluzioni alternative dell’ultimo secondo, per evitare che i liceali, soprattutto quelli pendolari, siano costretti ad attraversare la città per raggiungere la lontana sede distaccata di via Donizetti dove la Provincia ha ricavato gli spazi necessari ad accoglierli. Una proposta che è stata giudicata irricevibile prima dalla dirigente scolastica Maria Paola Curreli e poi, all’unanimità, dal collegio dei docenti e da centinaia di genitori. «I locali di via Donizetti – hanno scritto ieri i docenti al termine di una rovente seduta straordinaria – non sono funzionali allo standard dell’offerta formativa del liceo scientifico “G. Spano” nei termini in cui è stata presentata in sede di orientamento».
Ed ecco quindi il clamoroso “piano B” elaborato, in via Monte Grappa, da una scuola che pur di continuare a garantire le stesse opportunità didattiche e formative a tutti gli allievi è disposta a “dimagrire” sacrificando locali preziosi, se non indispensabili, per la didattica. Questi locali diventeranno le nuove aule per le classi in più. Insomma, allo Spano ci si stringe per far posto ai nuovi arrivati.
È questo l’epilogo di una vertenza tra scuola e provincia aperta cinque mesi fa. Fin da quando, a gennaio, è stato chiaro che il boom di iscrizioni avrebbe portato a un incremento del numero delle classi, la dirigenza dello Spano ha infatti chiesto alla Provincia di trovare nuovi spazi per accogliere i liceali che avevano chiesto di iscriversi al liceo.
La risposta data il 19 giugno dal commissario straordinario Guido Sechi, traslocare nei locali di via Donizetti, dall’altra parte della città, ha spiazzato prima la dirigente scolastica e poi ha fatto infuriare gli insegnanti.
Il problema da risolvere, hanno spiegato i docenti in una lunga delibera, non è solo logistico ma didattico e di equità. «Bisogna conservare l’unità organica e territoriale dell’istituto – scrivono i prof al commissario Guido Sechi –, anche in considerazione del fatto che i locali di via Donizetti ricadono nel bacino di utenza del liceo scientifico Marconi». Più che su una questione di distanze, il collegio dei docenti ha puntato i piedi soprattutto sulla necessità di garantire a tutti gli studenti il diritto di usufruire delle infrastrutture scolastiche e dei laboratori, che sono presenti in via Monte Grappa e non in via Donizetti.
Dopo avere bocciato la proposta della Provincia, gli insegnanti di via Monte Grappa hanno chiesto di valutare altre soluzioni, più vicine e più confortevoli. Soluzioni che, scrivono i docenti, «tengano ben presente l’interesse generale e il benessere della comunità scolastica nella sua interezza, considerando che la crescita numerica del Liceo si inscrive nella più generale tendenza nazionale dei licei scientifici».
E dire, hanno concluso i prof, che per risolvere i problemi di un liceo in crescita basterebbe inserire il liceo Spano nel piano “Iscol@ Asse 1” «per l’ampliamento dello stabile, già presentato il 17 febbraio del 2017».
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