Platamona, il lido Iride risorge tra nuovi chioschi ed eventi musicali
Sessanta operai al lavoro, la posa della prima pietra. Cermelli: vogliamo restituire ai sassaresi la loro casa al mare
SASSARI. Tra le macerie del sogno finito è un brulicare di speranza. Sulla spiaggia di Platamona ci sono una trentina tra muratori, carpentieri e camerieri che corrono all’impazzata per ridisegnare il volto del lido Iride.
Dal parcheggio arriva un fiume di pallet ricolmi di bibite e intere colonne di frigoriferi. Poco più avanti c’è chi carica di acqua le basi per gli ombrelloni e chi, invece, lucida le sedie e inchioda le ultime tavole di legno. E c’è anche il patron Pierpaolo Cermelli, che se ne sta in piedi al centro del cantiere ad ammirare la sua creatura risollevarsi dalla sabbia. Lui è l’imprenditore che in pochi anni si è preso la leadership provinciale del “business” dei migranti. E quando è arrivato a Platamona, per aprire il centro per richiedenti asilo dell’ex Toluca, si è messo alla finestra e ha cominciato a sognare in grande.
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La rinascita. Il primo segnale della rinascita sono le tende bianche a celare il degrado. La rivoluzione è cominciata circa un mese fa e la data della chiusura del cantiere (2020) è stampata ovunque, sulle locandine e gli inviti, nella scenografia del nuovo palco che prende forma. La prima pietra verrà posata con un taglio del nastro fissato alle 18 di questa sera.
Nuovo look. La duna frontale è stata sostituita con una lunga passerella in legno studiata per accogliere comodamente anche i clienti disabili. Al suo posto, in un mese di lavoro, è emerso dalla sabbia il pavimento storico della piazza e sono stati costruiti tre nuovi chioschi e posizionati trecento ombrelloni con sdraio. I locali sono attrezzati di bar, cucina, gelateria e tutto quello che ci si aspetta per trascorrere una giornata o una sera di fronte al mare.
Lido popolare. La nuova vita dell’Iride riparte dal basso. «Questa zona è abbandonata da sempre – riprende l’imprenditore – il nostro spirito è di riportare il sorriso a Platamona con una serie di eventi mirati e quotidiani per ogni tipo di pubblico e clientela. Ritornare ai fasti di un tempo restituendo ai sassaresi la loro casa al mare». Le cucine pronte a servire menù giornalieri per tutte le tasche: sarà un lido Iride popolare: «Non mi interessa alzare i prezzi, non vogliamo creare un qualcosa di esclusivo. Questo è il mare dei sassaresi e di tutto il circondario. L’idea è mantenere il listino come se fossimo in un qualunque bar della città».
L’appalto. La ditta che si è aggiudicata l’appalto per rilanciare la struttura balneare è la Spf multiservizi Srls, giovane società che controlla una cartoleria nel centro di Sassari. Ma il vero investimento transiterà dalla ditta Sdp, dove opera Pierpaolo Cermelli, che si occupa dell’accoglienza dei migranti ma in passato ha fornito servizi ad attività ricettive. «Abbiamo visto le gare andate deserte – spiega l’imprenditore – e ci siamo chiesti come potevamo dare il nostro contributo. Ed eccoci qui, a fare un investimento sul territorio in cui crediamo molto».
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Il progetto. Il vecchio lido rimarrà in piedi fino al 2019, poi cominceranno le operazioni di demolizione (totale) e quelle di ricostruzione. «Il progetto preliminare – riprende l’imprenditore – verrà presentato nel prossimo mese di settembre. Fino a quel momento non possiamo demolire, altrimenti si perdono le volumetrie. La ristrutturazione impiegherà circa 60 persone e l’investimento complessivo si aggira intorno ai tre, forse quattro, milioni di euro».
Gli eventi. Il direttore artistico del nuovo Iride è Umberto Graziano, frontman dei Tressardi. Il cartellone degli eventi è ancora work in progress ma oggi alle 18 ci sarà il primo concerto. Per la notte di San Lorenzo, invece, andrà in scena un’opera lirica. Ma il patron Cermelli ha le idee chiare sul futuro: «Porteremo nomi importanti del panorama musicale nazionale. Il mio sogno è vedere Francesco Renga in concerto a Platamona».
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