i progetti
di Gavino Masia
PORTO TORRES. Sette milioni di euro non spesi nel 2017 «a causa della lentezza operativa degli uffici comunali». L’annuncio choc è stato fatto dall’assessore al Bilancio, Domenico Vargiu, davanti al...
3 MINUTI DI LETTURA
PORTO TORRES. Sette milioni di euro non spesi nel 2017 «a causa della lentezza operativa degli uffici comunali». L’annuncio choc è stato fatto dall’assessore al Bilancio, Domenico Vargiu, davanti al consiglio comunale riunito per la discussione sul rendiconto.
Una notizia che ha raggelato, nonostante la calura estiva, migliaia di disoccupati che aspettano da tempo l’avvio di progetti occupazionali da parte dell’amministrazione che governa il Comune.
«Nel rendiconto economico finanziario 2017 dell’ente è il primo anno in cui non c’è indebitamento – ha spiegato in consiglio l’assessore al Bilancio – e non ci sono interessi passivi». E poi l’esplosivo annuncio: «il lato negativo – ha detto Vargiu – è legato al fatto che ogni qualvolta vogliamo portare avanti l’attività ordinaria del Comune e le linee programmatiche del sindaco e dell’amministrazione si presentano difficoltà e gli uffici ci danno risposte che non c’è copertura finanziaria. Questo, secondo Vargiu, viene utilizzato come «alibi per non raggiungere gli obiettivi». «Dal rendiconto emerge un dato importante – aggiunge – rappresentato da un avanzo pari a 4milioni e 468 mila, che in aggiunta all’utilizzo dell’avanzo applicato lo scorso anno porta a una cifra di 6 milioni e 900mila euro. Questo tipo di analisi ci porta a capire però che gli uffici non sono stati in grado di impegnare correttamente le risorse nell’anno di competenza, per immobilismo amministrativo, e il tutto ha causato mancati interventi sui vari servizi da erogare». Le parole dell’assessore al Bilancio hanno fatto sobbalzare i consiglieri di opposizione e anche quelli di maggioranza ed è nato un dibattito condito da alibi e rivendicazioni. «Abbiamo circa 7 milioni di euro di avanzo – ha detto il consigliere sardista Costantino Ligas – e non siete riusciti a spenderli per rendere la città più decorosa asfaltando le strade secondarie e manutenzionando gli edifici pubblici: state ancora governando con finanziamenti delle amministrazioni precedenti, quelle che avete insultato e vituperato». Anche per il capogruppo del M5S, Andrea Falchi, deve iniziare un percorso nuovo da parte della maggioranza: «Questa amministrazione deve cambiare marcia, considerando che in questi anni non siamo riusciti a spendere i denari dell’avanzo per dare risposte sul campo urbanistico e sul decoro cittadino». Per Davide Tellini è mancata la programmazione degli interventi: «L’esecutivo dovrebbe chiedersi cosa ci sta a fare se non riesce a spendere i denari, tenendo in scacco la città. Questa amministrazione non riesce a programmare ne dal punto di vista politico ne su quello gestionale». L’ex presidente del consiglio Loredana De Marco, ora sui banchi del consiglio, ha fatto una proposta-invito per non arrivare ancora una volta a scadenza senza riuscire a programmare alcunché. «D’ora in poi vorrei vedere nella commissioni consiliari anche i dirigenti e gli assessori di riferimento – ha sottolineato – per programma insieme ai consiglieri». Con quelle risorse, ha ricordato il consigliere Alessandro Carta, potevano essere programmati asfalti, cantieri del lavoro, manutenzioni, decoro e interventi nelle scuole. Intanto, sono accantonati e non spesi tre annualità dei cantieri della forestazione per far lavorare i tanti disoccupati turritani.
Una notizia che ha raggelato, nonostante la calura estiva, migliaia di disoccupati che aspettano da tempo l’avvio di progetti occupazionali da parte dell’amministrazione che governa il Comune.
«Nel rendiconto economico finanziario 2017 dell’ente è il primo anno in cui non c’è indebitamento – ha spiegato in consiglio l’assessore al Bilancio – e non ci sono interessi passivi». E poi l’esplosivo annuncio: «il lato negativo – ha detto Vargiu – è legato al fatto che ogni qualvolta vogliamo portare avanti l’attività ordinaria del Comune e le linee programmatiche del sindaco e dell’amministrazione si presentano difficoltà e gli uffici ci danno risposte che non c’è copertura finanziaria. Questo, secondo Vargiu, viene utilizzato come «alibi per non raggiungere gli obiettivi». «Dal rendiconto emerge un dato importante – aggiunge – rappresentato da un avanzo pari a 4milioni e 468 mila, che in aggiunta all’utilizzo dell’avanzo applicato lo scorso anno porta a una cifra di 6 milioni e 900mila euro. Questo tipo di analisi ci porta a capire però che gli uffici non sono stati in grado di impegnare correttamente le risorse nell’anno di competenza, per immobilismo amministrativo, e il tutto ha causato mancati interventi sui vari servizi da erogare». Le parole dell’assessore al Bilancio hanno fatto sobbalzare i consiglieri di opposizione e anche quelli di maggioranza ed è nato un dibattito condito da alibi e rivendicazioni. «Abbiamo circa 7 milioni di euro di avanzo – ha detto il consigliere sardista Costantino Ligas – e non siete riusciti a spenderli per rendere la città più decorosa asfaltando le strade secondarie e manutenzionando gli edifici pubblici: state ancora governando con finanziamenti delle amministrazioni precedenti, quelle che avete insultato e vituperato». Anche per il capogruppo del M5S, Andrea Falchi, deve iniziare un percorso nuovo da parte della maggioranza: «Questa amministrazione deve cambiare marcia, considerando che in questi anni non siamo riusciti a spendere i denari dell’avanzo per dare risposte sul campo urbanistico e sul decoro cittadino». Per Davide Tellini è mancata la programmazione degli interventi: «L’esecutivo dovrebbe chiedersi cosa ci sta a fare se non riesce a spendere i denari, tenendo in scacco la città. Questa amministrazione non riesce a programmare ne dal punto di vista politico ne su quello gestionale». L’ex presidente del consiglio Loredana De Marco, ora sui banchi del consiglio, ha fatto una proposta-invito per non arrivare ancora una volta a scadenza senza riuscire a programmare alcunché. «D’ora in poi vorrei vedere nella commissioni consiliari anche i dirigenti e gli assessori di riferimento – ha sottolineato – per programma insieme ai consiglieri». Con quelle risorse, ha ricordato il consigliere Alessandro Carta, potevano essere programmati asfalti, cantieri del lavoro, manutenzioni, decoro e interventi nelle scuole. Intanto, sono accantonati e non spesi tre annualità dei cantieri della forestazione per far lavorare i tanti disoccupati turritani.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google