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i barracelli 

«Le multe solo per le “teste dure”»

«Le multe solo per le “teste dure”»

I volontari al lavoro sull’arenile tra sorrisi e rimbrotti amichevoli

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STINTINO. La loro estate hanno deciso di passarla con una divisa indosso. Per rinforzare le fila dell’esercito che difende “mamma Pelosa”. «La nostra principale risorsa, il nostro orgoglio». Ma, nonostante il sacrificio, le soddisfazioni arrivano. «Qui all’info point si fermano almeno 50 persone al giorno – spiega lo stintinese William Calledda –. Chiedono dell’Asinara, delle nuove regole. Pochissime lamentele, e invece tanti complimenti. È un piacere vedere che in molti tengono quanto noi alla nostra spiaggia.

Meno gentile è dovuta essere Francesca Ghiglieri, una delle due barracelle che oggi pattuglia il litorale. «Da qualche giorno – racconta – abbiamo iniziato a fare le prime multe. Una decina al massimo. Ma erano proprio delle “teste dure”. Normalmente ci limitiamo a dire come ci si deve comportare. E sempre spiegando il perché. La gente ascolta, fa un salto sul viale e compra le stuoie. O si alza e va a fumare la sua sigaretta nel posto giusto. E le cose migliorano di giorno in giorno».

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