Sanna: momento storico. Pigliaru: diventi un polo di attrazione
SASSARI. «Chiudiamo oggi un iter complesso e articolato che bene dà conto della difficoltà che si incontrano per portare a casa un certo tipo di progetti. Fortunatamente abbiamo tutti remato dalla...
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SASSARI. «Chiudiamo oggi un iter complesso e articolato che bene dà conto della difficoltà che si incontrano per portare a casa un certo tipo di progetti. Fortunatamente abbiamo tutti remato dalla stessa parte». Così il sindaco di Sassari, Nicola Sanna, che continua: «Il recupero di una struttura importante come quella dell'ex carcere prevede anche la realizzazione di un museo. Uno spazio della memoria che si inserirà nei percorsi storico-artistici della città e che andrà a raccontare visivamente e materialmente le condizioni di vita e di lavoro, i mutamenti sociali, culturali e religiosi e l’evoluzione del costume nel corso degli anni di attività del penitenziario. I locali, gli arredi originali, i graffiti e le iscrizioni, saranno preservate e saranno rese fruibili per la cittadinanza». «Sappiamo bene quanto questa struttura così grande, così centrale, sia importante non solo per Sassari ma per tutta la Sardegna e siamo ben contenti di dare il nostro contributo – sottoline il presidente della Regione Francesco Pigliaru –. Intanto mettiamo l'impegno perché il progetto si realizzi nei termini previsti. E poi l'altro impegno. Questa struttura serve agli uffici giudiziari ma anche alla città, al territorio, all'intera rete metropolitana. Deve essere aperta a tutti e deve diventare un polo di attrazione per i turisti che visitano Sassari». «Grazie a questa firma, prende oggi finalmente forma un' iniziativa che avvantaggerà sicuramente tutta la Sardegna», sottolinea il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau, presente insieme alle assessore regionali Maria Grazia Piras e Donatella Spano. «Il percorso è stato avviato quando ero sindaco di Sassari – continua – una scelta importante che ha trovato da subito un grande consenso da parte dei cittadini». (g.bua)
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