legge 20
Fondi per i bimbi autistici la protesta delle mamme
PORTO TORRES. Le mamme che usufruiscono degli aiuti previsti dalla ex legge regionale numero 20 per curare i figli autistici si sono presentate ieri mattina davanti al sindaco Sean Wheeler per...
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PORTO TORRES. Le mamme che usufruiscono degli aiuti previsti dalla ex legge regionale numero 20 per curare i figli autistici si sono presentate ieri mattina davanti al sindaco Sean Wheeler per lamentare la decurtazione delle mensilità relative al finanziamento regionale. «Mentre in altri Comuni pagano regolarmente queste mensilità – hanno detto –, a Porto Torres siamo dal mese di giugno che percepiamo solo il 50 per cento della quota erogata dalla Regione: senza la cifra completa (489 euro) i nostri figli sono costretti a rimanere dentro casa, perché anche le terapiste se non ricevono i denari sono costrette a bloccare le terapie». Questo significa interrompere improvvisamente tutto il loro percorso di vita, anche per ragazzi e ragazze maggiorenni, e per riprenderlo ci vorranno almeno altri sei mesi.
«L'amministrazione comunale è accanto alle famiglie – ha detto il primo cittadino -, ma i problemi sono noti e dipendono principalmente dal mancato riconoscimento regionale di tutto il nostro fabbisogno. La Regione infatti ci ha trasferito soltanto il 74 per cento di quanto abbiamo richiesto e con le famiglie avevamo concordato di pagare loro le somme per intero per i primi cinque mesi, ma con la consapevolezza che per quelli successivi l'importo sarebbe stato inferior». Wheeler ha poi assicurato alle mamme di avere già sollecitato la Regione e di continuare a farlo, chiedendo che la dotazione finanziaria della legge venga aumentata e ai Comuni venga trasferito il cento per cento e con tempestività. «Si deve evitare che le famiglie si trovino in difficoltà – conclude - e nell'impossibilità di pagare le prestazioni mediche: interrompendo le terapie, si rovinano infatti i risultati e benefici guadagnati con mesi e mesi di sforzi». (g.m.)
«L'amministrazione comunale è accanto alle famiglie – ha detto il primo cittadino -, ma i problemi sono noti e dipendono principalmente dal mancato riconoscimento regionale di tutto il nostro fabbisogno. La Regione infatti ci ha trasferito soltanto il 74 per cento di quanto abbiamo richiesto e con le famiglie avevamo concordato di pagare loro le somme per intero per i primi cinque mesi, ma con la consapevolezza che per quelli successivi l'importo sarebbe stato inferior». Wheeler ha poi assicurato alle mamme di avere già sollecitato la Regione e di continuare a farlo, chiedendo che la dotazione finanziaria della legge venga aumentata e ai Comuni venga trasferito il cento per cento e con tempestività. «Si deve evitare che le famiglie si trovino in difficoltà – conclude - e nell'impossibilità di pagare le prestazioni mediche: interrompendo le terapie, si rovinano infatti i risultati e benefici guadagnati con mesi e mesi di sforzi». (g.m.)
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