piana di chilivani
Nuove perdite dalle condotte del Consorzio
OZIERI. Nonostante l’impegno del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna, che nei giorni scorsi è stato anche protagonista di un botta e risposta con Copagri e il Centro Studi Agricoli sulla...
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OZIERI. Nonostante l’impegno del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna, che nei giorni scorsi è stato anche protagonista di un botta e risposta con Copagri e il Centro Studi Agricoli sulla questione delle numerose perdite nelle condotte irrigue della Piana di Chilivani, il problema, come segnala Copagri, è ancora ben lontano dall’essere risolto.
Se le perdite nelle località Vaesia, Candelas e Bovaris sono state oggetto di riparazioni nei giorni scorsi, persistono quelle già segnalate a Figos, Pedra de Fogu, Fraigas, Concas, Sa Meaza e Codinas e se ne sono aggiunte a Coronas Saltaina e Pianu Ladu.
Dopo le segnalazioni dei giorni scorsi, il Consorzio aveva ribadito la sua «massima attenzione ai disagi degli allevatori» ma nel contempo aveva lamentato «risorse economiche troppo scarse per riuscire a riparare in tempo record le condotte idriche danneggiate». Un problema, quest’ultimo, causato sia dal calo dei trasferimenti da parte della Regione sia anche dalle elevate morosità maturate da molti consorziati.
Una risposta che non soddisfa Copagri, che per voce del presidente Paolo Ninniri ribatte che «se il Consorzio di Bonifica non è capace di gestire la situazione, lo dichiari apertamente e ne tragga le dovute conseguenze». (b.m.)
Se le perdite nelle località Vaesia, Candelas e Bovaris sono state oggetto di riparazioni nei giorni scorsi, persistono quelle già segnalate a Figos, Pedra de Fogu, Fraigas, Concas, Sa Meaza e Codinas e se ne sono aggiunte a Coronas Saltaina e Pianu Ladu.
Dopo le segnalazioni dei giorni scorsi, il Consorzio aveva ribadito la sua «massima attenzione ai disagi degli allevatori» ma nel contempo aveva lamentato «risorse economiche troppo scarse per riuscire a riparare in tempo record le condotte idriche danneggiate». Un problema, quest’ultimo, causato sia dal calo dei trasferimenti da parte della Regione sia anche dalle elevate morosità maturate da molti consorziati.
Una risposta che non soddisfa Copagri, che per voce del presidente Paolo Ninniri ribatte che «se il Consorzio di Bonifica non è capace di gestire la situazione, lo dichiari apertamente e ne tragga le dovute conseguenze». (b.m.)
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