Ozieri, rubati 5 passeggini donati alle famiglie povere
di Barbara Mastino
Erano stati lasciati in un locale del Comune nel quartiere di San Nicola. Appello del vice sindaco Sarobba: «Restituiteli, sono destinati ai bambini»
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OZIERI. Una strana sparizione si è verificata nei giorni scorsi a San Nicola, dove da un locale comunale sono mancati alcuni passeggini che erano stati acquistati da alcuni cittadini ozieresi per donarli a famiglie bisognose.
I passeggini, modello “trio” (passeggino, carrozzina e seggiolino auto), erano i cinque rimasti di un gruppo di sette (i primi due erano stati già donati) ed erano custoditi in una saletta al piano terra di una delle palazzine popolari che circondano piazza Caduti Ozieresi.
Da un giorno all’altro, quando una persona incaricata si è recata nella saletta per prelevare due passeggini da regalare, ha trovato la sala vuota: i cinque passeggini trio erano scomparsi senza che nessuno sapesse darsi una spiegazione.
La saletta comunale era stata da poco riadattata e veniva utilizzata già dalla scorsa legislatura per riunioni e incontri con i residenti in particolare dall’attuale vicesindaco Gigi Sarobba.
Ed era stato proprio lui, in quanto ex assessore ai servizi sociali e legato a numerose associazioni di volontariato, a ricevere in affidamento dai donatori i sette passeggini, con l’incarico di vagliare le richieste e di donarli a chi ne avesse avuto bisogno.
Cosa che è stata fatta per i primi due ma che non è stato possibile fare per gli altri cinque.
Cosa è successo, quindi? «La saletta – spiega Sarobba – alcune volte è stata richiesta e affidata a gruppi e associazioni per svolgere riunioni e incontri, il tutto con un semplice affidamento delle chiavi dato che si trattava di persone della massima fiducia. L’unica spiegazione è che la chiave sia finita nelle mani sbagliate, ed è per questo che ho fatto una segnalazione alla polizia. Sono sicuro che la responsabilità delle persone di nostra fiducia per questa sparizione sia completamente da escludere, e per questo mi rivolgo ai malintenzionati che hanno compiuto un gesto così brutto invitandoli a restituire quanto sottratto. Si tratta di oggetti destinati ai bambini e acquistati grazie alla generosità di un gruppo di persone che già in altre occasioni avevano messo a disposizione doni per le famiglie bisognose: chi li ha sottratti non ha fatto un torto ai benefattori, al Comune o a me, ma lo ha fatto a delle famiglie bisognose e a tutta la collettività».
«Sono molto deluso e amareggiato – è la conclusione di Sarobba – perché è triste vedere persone che rispondono con questi brutti gesti alla generosità degli altri, e mi sento offeso a nome della collettività».
I passeggini, modello “trio” (passeggino, carrozzina e seggiolino auto), erano i cinque rimasti di un gruppo di sette (i primi due erano stati già donati) ed erano custoditi in una saletta al piano terra di una delle palazzine popolari che circondano piazza Caduti Ozieresi.
Da un giorno all’altro, quando una persona incaricata si è recata nella saletta per prelevare due passeggini da regalare, ha trovato la sala vuota: i cinque passeggini trio erano scomparsi senza che nessuno sapesse darsi una spiegazione.
La saletta comunale era stata da poco riadattata e veniva utilizzata già dalla scorsa legislatura per riunioni e incontri con i residenti in particolare dall’attuale vicesindaco Gigi Sarobba.
Ed era stato proprio lui, in quanto ex assessore ai servizi sociali e legato a numerose associazioni di volontariato, a ricevere in affidamento dai donatori i sette passeggini, con l’incarico di vagliare le richieste e di donarli a chi ne avesse avuto bisogno.
Cosa che è stata fatta per i primi due ma che non è stato possibile fare per gli altri cinque.
Cosa è successo, quindi? «La saletta – spiega Sarobba – alcune volte è stata richiesta e affidata a gruppi e associazioni per svolgere riunioni e incontri, il tutto con un semplice affidamento delle chiavi dato che si trattava di persone della massima fiducia. L’unica spiegazione è che la chiave sia finita nelle mani sbagliate, ed è per questo che ho fatto una segnalazione alla polizia. Sono sicuro che la responsabilità delle persone di nostra fiducia per questa sparizione sia completamente da escludere, e per questo mi rivolgo ai malintenzionati che hanno compiuto un gesto così brutto invitandoli a restituire quanto sottratto. Si tratta di oggetti destinati ai bambini e acquistati grazie alla generosità di un gruppo di persone che già in altre occasioni avevano messo a disposizione doni per le famiglie bisognose: chi li ha sottratti non ha fatto un torto ai benefattori, al Comune o a me, ma lo ha fatto a delle famiglie bisognose e a tutta la collettività».
«Sono molto deluso e amareggiato – è la conclusione di Sarobba – perché è triste vedere persone che rispondono con questi brutti gesti alla generosità degli altri, e mi sento offeso a nome della collettività».
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