accademia navale
Due aspiranti guardiamarina si addestrano in Capitaneria
PORTO TORRES. È iniziata nei giorni scorsi l’attività di addestramento di due aspiranti guardiamarina – provenienti dalla terza classe dell’Accademia navale di Livorno – a bordo della motovedetta d’al...
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PORTO TORRES. È iniziata nei giorni scorsi l’attività di addestramento di due aspiranti guardiamarina – provenienti dalla terza classe dell’Accademia navale di Livorno – a bordo della motovedetta d’altura CP 291 della Capitaneria di porto. Sono Ciro Bianco, 25 anni, originario di Napoli e Federico Rimicci, 22 anni, originario di Livorno.
I due giovani ufficiali hanno terminato il terzo anno di formazione all’Accademia navale di Livorno, conseguendo la laurea triennale in “Scienze del governo e dell’amministrazione del Mare”.
Dopo le esperienze nel settore ambientale presso la Direzione marittima di Livorno e la Capitaneria di porto di Porto Ferraio, il Comando generale del corpo delle Capitanerie di porto–Guardia costiera ha scelto la motovedetta turritana anche per l’importante attività svolta dall’unità in ambito di polizia marittima e di controllo delle frontiere, svolta nei mesi scorsi in acque internazionali.
I giovani ufficiali, durante il periodo presso la Capitaneria di Porto Torres, lavoreranno infatti a fianco dei colleghi più anziani per toccare con mano e da vicino il ruolo che poi dovranno ricoprire in futuro.
Al termine del periodo di formazione in terra sarda, comunque, gli aspiranti guardiamarina faranno rientro in Accademia dove proseguiranno gli studi per il conseguimento della laurea Magistrale. (g.m.)
I due giovani ufficiali hanno terminato il terzo anno di formazione all’Accademia navale di Livorno, conseguendo la laurea triennale in “Scienze del governo e dell’amministrazione del Mare”.
Dopo le esperienze nel settore ambientale presso la Direzione marittima di Livorno e la Capitaneria di porto di Porto Ferraio, il Comando generale del corpo delle Capitanerie di porto–Guardia costiera ha scelto la motovedetta turritana anche per l’importante attività svolta dall’unità in ambito di polizia marittima e di controllo delle frontiere, svolta nei mesi scorsi in acque internazionali.
I giovani ufficiali, durante il periodo presso la Capitaneria di Porto Torres, lavoreranno infatti a fianco dei colleghi più anziani per toccare con mano e da vicino il ruolo che poi dovranno ricoprire in futuro.
Al termine del periodo di formazione in terra sarda, comunque, gli aspiranti guardiamarina faranno rientro in Accademia dove proseguiranno gli studi per il conseguimento della laurea Magistrale. (g.m.)
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