rischiava di affondare
Il peschereccio Rinascita messo in sicurezza nel molo Segni
PORTO TORRES. Il peschereccio “Rinascita” è da ieri assicurato alla testata della banchina Segni grazie alle fasce delle gru della ditta Cermelli da 120 e 60 tonnellate. Per il recupero della...
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PORTO TORRES. Il peschereccio “Rinascita” è da ieri assicurato alla testata della banchina Segni grazie alle fasce delle gru della ditta Cermelli da 120 e 60 tonnellate. Per il recupero della motobarca sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Porto Torres e i gruisti della storica azienda locale - una lunga operazione durata sino a metà pomeriggio - mentre la Capitaneria di porto ha regolato il traffico navale in entrata e uscita con la propria motovedetta. Il peschereccio è stato completamente svuotato dall’acqua che si era accumulata dopo il quasi affondamento di domenica pomeriggio, e questa mattina, dopo avere completato le pratiche amministrative, verrà rimorchiato verso il cantiere navale Marina Service.
La motobarca aveva imbarcato acqua durante la manutenzione dello scafo e in poco tempo si era piegato su un fianco rischiando di inabissarsi. La ditta Sarda Antinquinamento – allertata dal comandante della capitaneria Del Santo – ha evitato che il gasolio nel serbatoio della barca si riversasse in mare posizionando delle panne galleggianti tutto intorno allo scafo. (g.m.)
La motobarca aveva imbarcato acqua durante la manutenzione dello scafo e in poco tempo si era piegato su un fianco rischiando di inabissarsi. La ditta Sarda Antinquinamento – allertata dal comandante della capitaneria Del Santo – ha evitato che il gasolio nel serbatoio della barca si riversasse in mare posizionando delle panne galleggianti tutto intorno allo scafo. (g.m.)
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