morte in psichiatria
Agri stroncato da un infarto
SASSARI. Improvvisa e occorsa in circostanze drammatiche, mentre un giovane era legato mani e piedi alle sbarre di un letto di ospedale, ma morte naturale senza alcuna responsabilità dei medici che...
1 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Improvvisa e occorsa in circostanze drammatiche, mentre un giovane era legato mani e piedi alle sbarre di un letto di ospedale, ma morte naturale senza alcuna responsabilità dei medici che avevano in cura il paziente. È stato uno scompenso cardiaco acuto, non gli psicofarmaci che gli erano stati somministrati durante una crisi psicomotoria, a provocare la morte di Paolo Agri nel reparto di Psichiatria dell’ospedale civile. Il medico legale ha depositato in Procura la prima relazione sull’esame autoptico eseguito sul corpo del trentenne sassarese, la cui famiglia nei giorni scorsi aveva presentato un esposto alla Procura della Repubblica chiedendo che venisse fatta chiarezza sulle circostanze e le cause della morte del giovane. L’autopsia ha accertato che al momento del decesso, i farmaci che erano stati somministrati al paziente avevano cessato il loro effetto. Si temeva infatti che i medicinali e la contenzione fisica potessero avere provocato il malore fatale. Invece Paolo Agri è morto di uno scompenso cardiaco acuto. Per la morte in ospedale non ci sono indagati e non ci sarà alcun processo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google