verso il voto
Acciaro (Psd’Az) «Regionali, prima il programma poi il candidato»
SASSARI. «Quando ci si avvicina ad una competizione elettorale come quella del rinnovo del Consiglio Regionale, è normale che gli organi d’informazione si cimentino nel pubblicare le nomination più...
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. «Quando ci si avvicina ad una competizione elettorale come quella del rinnovo del Consiglio Regionale, è normale che gli organi d’informazione si cimentino nel pubblicare le nomination più accreditate a ricoprire la carica di Governatore della Sardegna. Quello che, viceversa, normale non è, ed ancor meno è nobile, sono le alchimie di pseudo strateghi della politica isolana, che pensano di ritagliarsi un ruolo inventandosi candidature più o meno credibili da dare in pasto ai media, anche solo per smontarne altre, magari più accreditate». Parole di Gian Carlo Acciaro, segretario della sezione Futuro e Indipendenza nel Pds’Az, che entra nell’accesso dibattito legato ai prossimi assetti per le Regionali, e sul nome del prossimo candidato governatore.
«Di questo genere di personaggi – attacca Acciaro – ne conosciamo diversi, alcuni militavano anche nel PSd’Az: escono dal letargo quando sentono il profumo del potere, altri sono autoreferenziali ed eterni trasformisti che pensano ogni volta di rifarsi una verginità». «L’indicazione del futuro Presidente dei Sardi – spiega Gian Carlo Acciaro – non può nascere da meschine e subdole intese di bottega, ma dovrà essere l’espressione di un chiaro e condiviso percorso politico/programmatico. Accordo di programma che sappia coniugarelo sviluppo delle campagne con quello del turismo globale dell’Isola, la riconversione industriale con la fiscalità di vantaggio, il sistema portuale e aereo con una vera continuità territoriale, il mondo della cultura con quello dell’economia, l’artigianato, il commercio e la piccola impresa con il credito e la semplificazione burocratica, il cittadino e la socialità con la Politica in senso lato». «Il PSd’Az è pronto a fare la sua parte ed ha al suo interno le figure in grado di governare questo processo. Siamo altresì convinti che il rapporto stretto con la Lega di Matteo Salvini, oggi può essere quella cinghia di trasmissione per trasformare i sogni, le aspirazioni e le ragioni storiche dei sardi in realtà».
«Di questo genere di personaggi – attacca Acciaro – ne conosciamo diversi, alcuni militavano anche nel PSd’Az: escono dal letargo quando sentono il profumo del potere, altri sono autoreferenziali ed eterni trasformisti che pensano ogni volta di rifarsi una verginità». «L’indicazione del futuro Presidente dei Sardi – spiega Gian Carlo Acciaro – non può nascere da meschine e subdole intese di bottega, ma dovrà essere l’espressione di un chiaro e condiviso percorso politico/programmatico. Accordo di programma che sappia coniugarelo sviluppo delle campagne con quello del turismo globale dell’Isola, la riconversione industriale con la fiscalità di vantaggio, il sistema portuale e aereo con una vera continuità territoriale, il mondo della cultura con quello dell’economia, l’artigianato, il commercio e la piccola impresa con il credito e la semplificazione burocratica, il cittadino e la socialità con la Politica in senso lato». «Il PSd’Az è pronto a fare la sua parte ed ha al suo interno le figure in grado di governare questo processo. Siamo altresì convinti che il rapporto stretto con la Lega di Matteo Salvini, oggi può essere quella cinghia di trasmissione per trasformare i sogni, le aspirazioni e le ragioni storiche dei sardi in realtà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google