Controlli antidroga nella notte al parco di San Gavino
PORTO TORRES. I carabinieri della Compagnia di Porto Torres stanno intensificando in questi giorni i controlli all’interno del parco di San Gavino dopo le segnalazioni da parte di alcuni cittadini...
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO TORRES. I carabinieri della Compagnia di Porto Torres stanno intensificando in questi giorni i controlli all’interno del parco di San Gavino dopo le segnalazioni da parte di alcuni cittadini residenti nella zona. La presenza di barboni e persone sospette non era infatti passata inosservata, da qui il ricorso alle forze dell’ordine per controllare la difficile situazione.
Il problema vero è che nell’area verde di fronte alla basilica di San Gavino non c’è nessuno controllo durante tutta la giornata – al pari delle altre aree verdi presenti in tutto il territorio comunale - e meno che mai ci sono persone autorizzate dal Comune per aprire e chiudere i parchi dopo una certa ora. I militari, al comando del capitano Danilo Vinciguerra, durante il normale controllo hanno notato un giovane di 26 anni, con precedenti di polizia per droga, che cercava di allontanarsi dal gruppo. Lo hanno fermato e perquisito, trovandoli in tasca un grammo e mezzo di marijuana.
Da qui la segnalazione alla Prefettura di Sassari per l’applicazione della legge, che per il giovane comporta un periodo di rieducazione e l’impossibilità di guidare l’automobile o di recarsi in viaggio all’estero.
I carabinieri hanno potuto verificare come il parco di San Gavino diventi terra di nessuno durante la notte, con l’illuminazione scarsa, la recinzione incompleta da tanti anni e il cancello di ingresso che rimane sempre aperto. Criticità che sono state segnalate a ripetizione durante i consigli comunali, ma da tre anni a questa parte anche l’attuale amministrazione non ha mai cercato di risolvere i problemi inserendo denari al bilancio per definire in modo completo l’opera. Senza dimenticare che il parco si trova inoltre a pochi metri dal compendio monumentale di Monte Agellu, che comprende la Basilica e il patio di San Gavino. (g.m.)
Il problema vero è che nell’area verde di fronte alla basilica di San Gavino non c’è nessuno controllo durante tutta la giornata – al pari delle altre aree verdi presenti in tutto il territorio comunale - e meno che mai ci sono persone autorizzate dal Comune per aprire e chiudere i parchi dopo una certa ora. I militari, al comando del capitano Danilo Vinciguerra, durante il normale controllo hanno notato un giovane di 26 anni, con precedenti di polizia per droga, che cercava di allontanarsi dal gruppo. Lo hanno fermato e perquisito, trovandoli in tasca un grammo e mezzo di marijuana.
Da qui la segnalazione alla Prefettura di Sassari per l’applicazione della legge, che per il giovane comporta un periodo di rieducazione e l’impossibilità di guidare l’automobile o di recarsi in viaggio all’estero.
I carabinieri hanno potuto verificare come il parco di San Gavino diventi terra di nessuno durante la notte, con l’illuminazione scarsa, la recinzione incompleta da tanti anni e il cancello di ingresso che rimane sempre aperto. Criticità che sono state segnalate a ripetizione durante i consigli comunali, ma da tre anni a questa parte anche l’attuale amministrazione non ha mai cercato di risolvere i problemi inserendo denari al bilancio per definire in modo completo l’opera. Senza dimenticare che il parco si trova inoltre a pochi metri dal compendio monumentale di Monte Agellu, che comprende la Basilica e il patio di San Gavino. (g.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
