La sindaca: «Chiederò a Salvini la zona franca»

Giave, Maria Antonietta Uras non demorde e ringrazia il prefetto Tafuri per la risposta ottenuta

GIAVE. Il prefetto di Cagliari Romilda Tafuri ha spiegato di non aver poteri sull’attuazione della zona franca al consumo a Giave, ma la sindaca Maria Antonietta Uras afferma di essere «molto soddisfatta della risposta del prefetto perché è l'unica risposta ufficiale finora ricevuta».

La prima cittadina ci tiene a specificare di aver compiuto l’iter di richiesta di zona franca «a norma di legge» e ammette che è chiaro «che solo la Regione e il Governo possono procedere all’attivazione non certo io e la mia amministrazione con una o più delibere comunali». Ma l’azione della prima cittadina giavese è servita a mettere un altro punto fermo sulla vicenda.

«Magari la prossima amministrazione regionale deciderà diversamente – dice Uras – ed è quanto auspico per il bene della Sardegna. Oggi la nostra isola è troppo penalizzata e l'unica soluzione possibile, a mio parere, per far ripartire l’economia sarda, è l'attivazione della zona franca e non le Zes (Zone economiche speciali) come vuole la Regione. In questo caso si tratterebbe solo solo di aiuti di Stato temporanei che non risolverebbero i problemi della Sardegna».

La sindaca di Giave ricorda anche che il tema della zona franca era stato al centro della precedente campagna elettorale regionale, ma poi una volta ottenuto la poltrona, i candidati se ne sono dimenticati.

Con la richiesta al prefetto, Maria Antonietta Uras afferma di aver voluto ottenere una risposta vera dalle istituzioni e perciò ringrazia il rappresentante del governo. «Per me è comunque una vittoria».

«Io mi sono attivata facendo il possibile per il mio Comune e per la Sardegna», conclude la sindaca annunciando che la battaglia continuerà: «Ora cercherò di sensibilizzare il ministro dell’Interno Matteo Salvini al quale la mia lettera al prefetto era indirizzata per conoscenza e da cui non ho avuto nessuna risposta».



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