Madonna della Mercede ottocento anni di fede
Parte oggi la novena di preparazione alla grande festa in programma il 7 ottobre Si celebra una lunga storia di devozione nata in Spagna e giunta in città nel ’600
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SASSARI. La devozione alla Madonna della Mercede compie ottocento anni. Una straordinaria storia di fede che vede protagonista anche l’omonimo arcigremio di Sassari impegnato in questi giorni nella preparazione della festa, il 7 ottobre prossimo. La preparazione dei fedeli devoti, che in città sono davvero tanti, comincia però oggi nella chiesa di San Giuseppe, dove il simulacro della patrona dell’arcigremio, a lei dedicato, è custodito in una nicchia. La novena quest’anno si carica di una valenza speciale per via degli ottocento anni dall’apparizione. Il programma prevede, a partire da oggi fino al 6 ottobre, vigilia della festa, la celebrazione della Santa Messa tutte le sere, alle 19, seguita dalla novena, accompagnata dal canto dei suggestivi «gosos» della tradizione sarda. Domenica 7 ottobre, giorno della festa di Nostra Signora della Mercede, alle 11, sempre a San Giuseppe, sarà celebrato un pontificale solenne presieduto dall’arcivescovo Gian Franco Saba. Di sera, alle 18, si snoderà la processione con il simulacro della Madonna. L’arcigremio tiene a precisare che anche quest’anno, papa Francesco concederà l’indulgenza plenaria, alle consuete condizioni, a tutti i fedeli che parteciperanno al pontificale e alla processione.
Le fonti agiografiche fanno risalire l’origine della tradizione a Barcellona, dove, nella notte tra il primo e il due agosto del 1218, la Vergine sarebbe apparsa a San Pietro Nolasco esortandolo a fondare un ordine religioso da impiegare nella liberazione degli schiavi. Il 10 agosto, l’Ordine era già una realtà e il fondatore decise di adottare la regola agostiniana aggiungendo, però, ai consueti voti di castità, povertà e obbedienza, anche quello del sacrificio della vita, se ciò fosse stato necessario per liberare gli schiavi che in quel periodo venivano catturati dai saraceni. Dopo l’apparizione, a cominciare dalla Spagna, al nome della Madonna venne aggiunto l’appellativo di «Mercede», cioè della misericordia. Da allora, fede e devozione nei confronti di Nostra Signora della Mercede si sono diffusi in tutto il mondo, anche in Sardegna, tanto che il gremio della Mercede, a Sassari, ha come patrona proprio la Madonna venerata per la prima volta in Spagna. Il culto, nell’isola, venne introdotto a Cagliari, all’epoca della dominazione aragonese. A Sassari, invece, l’Ordine arrivò nel 1609, quando l’allora capitolo turritano concesse ai padri mercedari la chiesa di San Paolo fuori le mura, che oggi sorge ancora, in buono stato di conservazione, nell’omonimo viale a ridosso del cimitero. L’origine del gremio, a Sassari, viene fatta risalire dagli storici alla metà del XIX secolo, come erede dell’antica confraternita dei Mercedari. (a.m.)
Le fonti agiografiche fanno risalire l’origine della tradizione a Barcellona, dove, nella notte tra il primo e il due agosto del 1218, la Vergine sarebbe apparsa a San Pietro Nolasco esortandolo a fondare un ordine religioso da impiegare nella liberazione degli schiavi. Il 10 agosto, l’Ordine era già una realtà e il fondatore decise di adottare la regola agostiniana aggiungendo, però, ai consueti voti di castità, povertà e obbedienza, anche quello del sacrificio della vita, se ciò fosse stato necessario per liberare gli schiavi che in quel periodo venivano catturati dai saraceni. Dopo l’apparizione, a cominciare dalla Spagna, al nome della Madonna venne aggiunto l’appellativo di «Mercede», cioè della misericordia. Da allora, fede e devozione nei confronti di Nostra Signora della Mercede si sono diffusi in tutto il mondo, anche in Sardegna, tanto che il gremio della Mercede, a Sassari, ha come patrona proprio la Madonna venerata per la prima volta in Spagna. Il culto, nell’isola, venne introdotto a Cagliari, all’epoca della dominazione aragonese. A Sassari, invece, l’Ordine arrivò nel 1609, quando l’allora capitolo turritano concesse ai padri mercedari la chiesa di San Paolo fuori le mura, che oggi sorge ancora, in buono stato di conservazione, nell’omonimo viale a ridosso del cimitero. L’origine del gremio, a Sassari, viene fatta risalire dagli storici alla metà del XIX secolo, come erede dell’antica confraternita dei Mercedari. (a.m.)
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