associazione “gianni fresu”
Macchinario a Pediatria oncologica
Donato un Gastro+ acquistato con gli incassi di “Uniti per un sogno”
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SASSARI. Solidarietà è donare il proprio impegno e ricevere sorrisi per cogliere il senso più profondo della vita in comunità. Fedele a questo motto, l’associazione “Gianni Fresu” di Porto Torres, presieduta da Maurizio Sassu, ha donato al reparto day hospital di Pediatria oncologica del Civile, diretto da Roberto Antonucci, di un Gastro+ con il relativo kit medico. L’mportante macchinario verrà utilizzato per diagnosticare eventuali intolleranze alimentari specie a lattosio, zucchero e loro derivati, o colonizzazione batterica presente nell’intestino tenue, nei bambini di età neonatale o pediatrica.
Il macchinario è già stato consegnato ed è il frutto dell’impegno e di quanto raccolto grazie alla quarta edizione della manifestazione “Uniti per inseguire un Sogno! - 4° Trofeo Gianni Fresu”, organizzata lo scorso giugno al Comunale. «Stiamo già lavorando per la prossima edizione, in programma la seconda settimana di giugno 2019» spiega Salvatore Fresu che rivela come ci si stia adoperando, insieme al reparto di Pediatria, per trasformare l’associazione in una Onlus «che possa fare da tramite tra la pediatria e le varie associazioni per allargare il bacino di donatori e acquistare davvero ciò che occorre». «L’idea – dice ancora Salvatore Fresu – è di costituire una sorta di salvadanaio comune nel quale far confluire le varie donazioni e poter acquistare quanto serve e magari abbia costi più importanti, costi che ovviamente una singola associazione non può sostenere». (e.f.)
Il macchinario è già stato consegnato ed è il frutto dell’impegno e di quanto raccolto grazie alla quarta edizione della manifestazione “Uniti per inseguire un Sogno! - 4° Trofeo Gianni Fresu”, organizzata lo scorso giugno al Comunale. «Stiamo già lavorando per la prossima edizione, in programma la seconda settimana di giugno 2019» spiega Salvatore Fresu che rivela come ci si stia adoperando, insieme al reparto di Pediatria, per trasformare l’associazione in una Onlus «che possa fare da tramite tra la pediatria e le varie associazioni per allargare il bacino di donatori e acquistare davvero ciò che occorre». «L’idea – dice ancora Salvatore Fresu – è di costituire una sorta di salvadanaio comune nel quale far confluire le varie donazioni e poter acquistare quanto serve e magari abbia costi più importanti, costi che ovviamente una singola associazione non può sostenere». (e.f.)
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