L’Arst: «Gli studenti sono scesi disobbedendo al conducente»
di Vincenzo Masia
Ittiri, si infiamma la polemica scoppiata sui disservizi dei giorni scorsi e sui rischi per i passeggeri Il sindaco Sau propone un tavolo tecnico con il Comune, l’azienda trasporti e le forze dell’ordine
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ITTIRI. Sulla vicenda dei disservizi sui mezzi Arst del 24 e 25 settembre, in due corse per studenti sulla linea Ittiri-Sassari, ci sono tante versioni contrastanti. Per fare il punto della situazione e mettere in campo delle soluzioni in termini di sicurezza, arriva la proposta del sindaco: convocare un tavolo tecnico con Comune, Arst e forze dell’ordine.
Intanto il direttore centrale dell'Arst Carlo Poledrini, respinge le accuse e dà la sua versione: «Per prima cosa l'azienda ha cercato di rispondere tempestivamente per l'invio di un mezzo sostitutivo, il giorno 25 dopo l’avaria». Poi c’è la questione degli studenti a bordo del mezzo in panne, che sarebbero stati liberi di scendere su una strada provinciale trafficata. ""Sono stati alcuni passeggeri – sostiene Poledrini – a non prestare ascolto alle indicazioni del conducente, scendendo dal mezzo, nonostante fossero stati ripetutamente invitati a stare a bordo». Quanto alla sicurezza, l’Arst ribadisce che gli autobus vengono manutenzionati con regolarità e sottoposti, periodicamente, a revisione. E anche i posti, secondo l’azienda, sono sufficienti per il numero di passeggeri. «Eppure si deve, ancora una volta segnalare che nonostante la presenza del nostro personale gli studenti continuano, ingiustificatamente, ad accalcarsi e ad andare incontro al bus in fase di avvicinamento alla fermata. Il sindaco dovrebbe garantire, nell'orario di partenza mattinale, l'ausilio della Polizia Locale». Giommaria Deriu, Antonio Dore, Silvana Fadda e Lia Calvia, del gruppo consigliare “Insieme per Ittiri” rispondono a Poledrini in modo piuttosto piccato; «La discesa dei ragazzi dai mezzi non dovrebbe essere minimizzata sopratutto alla luce dei rischi che potevano correre gli studenti in caso di un possibile incendio del veicolo. Suggeriamo- concludono – una condotta di guida ancor più accorta alle fermate onde evitare disgrazie. E' ancora aperta la ferita per quanto accaduto ad Antonio Meloni di cui, a breve, ricorre l'anniversario della morte».
Secondo il sindaco Antonio Sau la giustificazione del conducente è debole: «Forse non basta limitarsi all'invito ai passeggeri a non scendere dal mezzo». Sau ribadisce l'opportunità di coinvolgere, nei momenti di criticità, le forze dell'ordine e la Polizia Locale. «E quando gli studenti si accalcano durante l'incarrozzamento, agli autisti deve essere ordinato di interrompere la corsa e di chiamare il 112. Solo così si possono ristabilire le condizioni di sicurezza utili ad una fermata».
E infine la già accennata proposta: un tavolo tecnico cui partecipino l' amministrazione comunale, l'Arst e le forze dell’ordine per eliminare tutti gli ostacoli a un servizio vitale per la comunità di Ittiri.
Intanto il direttore centrale dell'Arst Carlo Poledrini, respinge le accuse e dà la sua versione: «Per prima cosa l'azienda ha cercato di rispondere tempestivamente per l'invio di un mezzo sostitutivo, il giorno 25 dopo l’avaria». Poi c’è la questione degli studenti a bordo del mezzo in panne, che sarebbero stati liberi di scendere su una strada provinciale trafficata. ""Sono stati alcuni passeggeri – sostiene Poledrini – a non prestare ascolto alle indicazioni del conducente, scendendo dal mezzo, nonostante fossero stati ripetutamente invitati a stare a bordo». Quanto alla sicurezza, l’Arst ribadisce che gli autobus vengono manutenzionati con regolarità e sottoposti, periodicamente, a revisione. E anche i posti, secondo l’azienda, sono sufficienti per il numero di passeggeri. «Eppure si deve, ancora una volta segnalare che nonostante la presenza del nostro personale gli studenti continuano, ingiustificatamente, ad accalcarsi e ad andare incontro al bus in fase di avvicinamento alla fermata. Il sindaco dovrebbe garantire, nell'orario di partenza mattinale, l'ausilio della Polizia Locale». Giommaria Deriu, Antonio Dore, Silvana Fadda e Lia Calvia, del gruppo consigliare “Insieme per Ittiri” rispondono a Poledrini in modo piuttosto piccato; «La discesa dei ragazzi dai mezzi non dovrebbe essere minimizzata sopratutto alla luce dei rischi che potevano correre gli studenti in caso di un possibile incendio del veicolo. Suggeriamo- concludono – una condotta di guida ancor più accorta alle fermate onde evitare disgrazie. E' ancora aperta la ferita per quanto accaduto ad Antonio Meloni di cui, a breve, ricorre l'anniversario della morte».
Secondo il sindaco Antonio Sau la giustificazione del conducente è debole: «Forse non basta limitarsi all'invito ai passeggeri a non scendere dal mezzo». Sau ribadisce l'opportunità di coinvolgere, nei momenti di criticità, le forze dell'ordine e la Polizia Locale. «E quando gli studenti si accalcano durante l'incarrozzamento, agli autisti deve essere ordinato di interrompere la corsa e di chiamare il 112. Solo così si possono ristabilire le condizioni di sicurezza utili ad una fermata».
E infine la già accennata proposta: un tavolo tecnico cui partecipino l' amministrazione comunale, l'Arst e le forze dell’ordine per eliminare tutti gli ostacoli a un servizio vitale per la comunità di Ittiri.
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