la protesta
Solidarietà ai lavoratori il segretario Pd Luiu in sciopero della fame
PORTO TORRES. «L’unico modo per sollevare il tema dell’emergenza lavoro in città – nello specifico quello che riguarda i 30 lavoratori della Multiservizi - è quello di fare un’azione forte: pertanto...
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PORTO TORRES. «L’unico modo per sollevare il tema dell’emergenza lavoro in città – nello specifico quello che riguarda i 30 lavoratori della Multiservizi - è quello di fare un’azione forte: pertanto inizio uno sciopero della fame fino a quando non si risolverà questa vertenza e il sindaco non darà una risposta chiara su una programmazione per il lavoro rivolta ai cittadini turritani».
Parole del segretario cittadino del Pd Gian Mirko Luiu che, a titolo personale, ha cominciato ieri mattina il digiuno per solidarizzare con le maestranze della società in house. «L’altra mattina il sindaco Wheeler – aggiunge Luiu -, nell’incontro fugace con i lavoratori presenti in piazza del comune, non ha saputo dare risposte valide e rassicuranti alle domande poste dal rappresentante sindacale e dai lavoratori presenti in presidio: come si può essere così indifferenti verso dei padri e delle madri di famiglia che negli anni hanno garantito, con il loro lavoro, servizi essenziali per la funzionalità e il decoro della nostra città?». La società ha i requisiti per andare avanti, secondo il segretario dem, quindi «il sindaco deve rispondere onestamente su cosa accadrà a questi lavoratori dopo il 30 ottobre: lunedì sera ho portato un saluto e un attestato di solidarietà ai dipendenti della società in house presenti in piazza e successivamente ha preso contatto con i dirigenti sindacali della Cgil». Due incontri per confermare che il circolo Pd ha l’intenzione di combattere insieme ai lavoratori questa battaglia. «Ci impegneremo attraverso il nostro gruppo consiliare e la buona collaborazione con i sindacati di trovare una soluzione concreta per scongiurare i licenziamenti: per il bene dei lavoratori e di Porto Torres». (g.m.)
Parole del segretario cittadino del Pd Gian Mirko Luiu che, a titolo personale, ha cominciato ieri mattina il digiuno per solidarizzare con le maestranze della società in house. «L’altra mattina il sindaco Wheeler – aggiunge Luiu -, nell’incontro fugace con i lavoratori presenti in piazza del comune, non ha saputo dare risposte valide e rassicuranti alle domande poste dal rappresentante sindacale e dai lavoratori presenti in presidio: come si può essere così indifferenti verso dei padri e delle madri di famiglia che negli anni hanno garantito, con il loro lavoro, servizi essenziali per la funzionalità e il decoro della nostra città?». La società ha i requisiti per andare avanti, secondo il segretario dem, quindi «il sindaco deve rispondere onestamente su cosa accadrà a questi lavoratori dopo il 30 ottobre: lunedì sera ho portato un saluto e un attestato di solidarietà ai dipendenti della società in house presenti in piazza e successivamente ha preso contatto con i dirigenti sindacali della Cgil». Due incontri per confermare che il circolo Pd ha l’intenzione di combattere insieme ai lavoratori questa battaglia. «Ci impegneremo attraverso il nostro gruppo consiliare e la buona collaborazione con i sindacati di trovare una soluzione concreta per scongiurare i licenziamenti: per il bene dei lavoratori e di Porto Torres». (g.m.)
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