Un’assunzione? Ora è impossibile
L’assessora Ladu: «I tempi sono troppo lunghi per evitare la chiusura dell’ufficio»
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OZIERI. Potrebbe il Comune di Ozieri scongiurare immediatamente la chiusura dell’ufficio del Giudice di Pace intervenendo con una nuova assunzione o con lo spostamento di personale proprio? Questa la domanda posta da più parti dell’uditorio dell’incontro tematico tenutosi lunedì sera.
La risposta al momento è purtroppo “no”, così come sarebbe impossibile “chiedere in prestito” dipendenti del Ministero, magari già formati per la gestione delle pratiche di riscossione dei crediti di giustizia. Impossibile, inoltre, spostare dipendenti dall’organico comunale, e impossibile al momento bandire concorsi perché se anche il blocco delle assunzioni degli scorsi anni è stato eliminato occorrono tempi tecnici lunghi.
«Negli ultimi quattro anni – ha detto l’assessora al Bilancio Anastasia Ladu – l’organico del Comune di Ozieri ha perso venti figure, e solo negli ultimi tempi siamo riusciti a rimpiazzarne tre di cui solo una a tempo indeterminato. Il 15 novembre presenteremo il piano di fabbisogno del personale, e nulla ci vieta di inserire anche una figura professionale per l’ufficio del Giudice di Pace, per la quale però dovremo bandire un concorso dal momento che nelle graduatorie disponibili non esistono figure simili. Altro problema di non poco conto sono i fondi: il Comune di Ozieri ha già speso in questi anni oltre 300mila euro per l’ufficio. Non intendiamo comunque sottrarci alle nostre responsabilità – ha detto Ladu – anche se questo dovesse significare continuare a rinviare, per esempio, la riparazione delle buche nelle strade. Il mantenimento dei servizi è la cosa più importante».
Senza contare che il “segnale” che il ministero della Giustizia si attende per decidere di non chiudere l’ufficio potrebbe non essere un ampliamento dell’organico, ma piuttosto almeno l’avvio delle procedure di chiusura delle pratiche in ritardo. (b.m.)
La risposta al momento è purtroppo “no”, così come sarebbe impossibile “chiedere in prestito” dipendenti del Ministero, magari già formati per la gestione delle pratiche di riscossione dei crediti di giustizia. Impossibile, inoltre, spostare dipendenti dall’organico comunale, e impossibile al momento bandire concorsi perché se anche il blocco delle assunzioni degli scorsi anni è stato eliminato occorrono tempi tecnici lunghi.
«Negli ultimi quattro anni – ha detto l’assessora al Bilancio Anastasia Ladu – l’organico del Comune di Ozieri ha perso venti figure, e solo negli ultimi tempi siamo riusciti a rimpiazzarne tre di cui solo una a tempo indeterminato. Il 15 novembre presenteremo il piano di fabbisogno del personale, e nulla ci vieta di inserire anche una figura professionale per l’ufficio del Giudice di Pace, per la quale però dovremo bandire un concorso dal momento che nelle graduatorie disponibili non esistono figure simili. Altro problema di non poco conto sono i fondi: il Comune di Ozieri ha già speso in questi anni oltre 300mila euro per l’ufficio. Non intendiamo comunque sottrarci alle nostre responsabilità – ha detto Ladu – anche se questo dovesse significare continuare a rinviare, per esempio, la riparazione delle buche nelle strade. Il mantenimento dei servizi è la cosa più importante».
Senza contare che il “segnale” che il ministero della Giustizia si attende per decidere di non chiudere l’ufficio potrebbe non essere un ampliamento dell’organico, ma piuttosto almeno l’avvio delle procedure di chiusura delle pratiche in ritardo. (b.m.)
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