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Sassari

Eccellenza tecnologica, l’università di Sassari nell’Olimpo d’Italia

La notte dei ricercatori a Sassari
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La notte dei ricercatori a Sassari

L’ateneo fa parte del piano nazionale Industria 4.0. Il rettore Carpinelli: un ponte tra la ricerca e le imprese

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SASSARI. L'immagine parla da sola: nella cartina dell'Italia sono tanti i puntini rossi segnati al Nord e al Centro, mentre al Sud c'è quasi il deserto. La Sardegna si distingue, perché è colorata da uno di quei puntini: si trova in corrispondenza dell'Università di Sassari, unica sede nell'isola del Competence center, la rete dell'eccellenza tecnologica. Significa questo: l'Ateneo rappresenta una delle poche realtà italiane collegate al mondo delle imprese attraverso il piano Industria 4.0. Università di Sassari, fa parte delle reti di industria 4,0. I competence center sono 8 in Italia e furono creati dall'ex ministro Carlo Calenda con l'obiettivo di garantire un rapporto diretto e continuo tra le università e i territori, un ponte tra studio e imprese. «Per noi è una soddisfazione enorme - commenta il rettore Massimo Carpinelli - Il trasferimento tecnologico ha compiuto passi importantissimi perché ci abbiamo fortemente creduto. Ora Sassari si sta qualificando in maniera sempre più incisiva come centro importante per raccordare la ricerca universitaria con il mondo delle imprese». Il competence center di Sassari è collegato con la Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, capofila insieme ai Politecnici di Torino e Milano, l'Università di Bologna, l'Università di Roma La Sapienza, l'università di Padova, Genova e Napoli. Sassari fa parte di una rete allargata che favorisce lo scambio continuo di conoscenze e che vede protagoniste le facoltà di economia e gli uffici per il trasferimento tecnologico. Carpinelli sottolinea che c'è anche altro di cui andare fieri: «Il nostro incubatore universitario fa parte del Cern di Ginevra, uno dei pochissimi a farne parte in Italia e unico in Sardegna. Dall'inizio del mio mandato ho seguito una direzione ben precisa - spiega il rettore - : l'Università non deve chiudersi in se stessa ma al contrario servire come motore di sviluppo per reti d'eccellenza. L'ateneo deve essere parte attiva nella crescita del territorio, attraverso uno scambio continuo di competenze con il mondo delle imprese e del lavoro».

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