La Nuova Sardegna

Sassari

Giovani in redazione pronti a diventare inviati molto speciali

di Giovanni Dessole
Giovani in redazione pronti a diventare inviati molto speciali

La prima riunione con i redattori degli istituti superiori Una valanga di idee per cominciare a raccontare la realtà 

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SASSARI. Chi dice che i giovani di oggi non hanno nulla da dire – o da scrivere - si sbaglia di grosso. Sono timidi e per questo a volte sembrano impacciati, ma se stimolati sono un fiume in piena di interessi, emozioni e considerazioni pronte a riversarsi sulle pagine del quotidiano la Nuova Sardegna.

Questo accadrà a breve grazie al progetto di alternanza scuola-lavoro “La Nuova@Scuola” che intanto ieri mattina ha radunato nella sala conferenze del quotidiano oltre cento studenti provenienti dalle scuole superiori di Sassari. Studenti capaci di regalare alla platea di coetanei, professori e giornalisti presenti – in aggiunta a loro lo psicoterapeuta Manolo Cattari – parole talmente “pesanti” da spiazzare chiunque. E quando Francesco del Pellegrini dice apertamente che gli hanno «rubato il futuro», il cazzotto arriva dritto allo stomaco, e fa riflettere. Seduti l’uno a fianco all’altro c’erano studenti dell’Azuni e del Pellegrini, del Castelvì, del Marconi e del Canopoleno, giusto per citare alcuni degli istituti rappresentati ai quali si aggiungeranno quello dello Spano, del Polo tecnico Devilla-Dessì e dell’Artistico. Orientamenti scolastici differenti, aspirazioni diverse, un comune importante denominatore: la volontà di fare parte di una redazione giornalistica.

Il giornale scritto dai ragazzi è un progetto collaterale di quello “La Nuova@Scuola” che, grazie alla preziosa collaborazione di circa trenta partner convinti ed entusiasti che hanno scommesso sul progetto, porta quotidianamente il giornale sui banchi di 60 istituti superiori sardi. I ragazzi sono invitati a rapportarsi con le aziende in incontri organizzati ad hoc, a leggere il giornale e a scriverlo. «Siete invitati divertirsi, a compiere questo percorso, a farlo liberamente – spiega loro la giornalista Daniela Scano-. Non ci sono né premi né voti, ma la possibilità di rendere un servizio agli adulti che leggendo i vostri articoli vi conosceranno meglio. Essere cronisti porta ad avere un grande senso di responsabilità».

Un’opportunità che Benedetta del Canopoleno ha colto grazie al consiglio dei suoi insegnanti e che Carola dell’Azuni ha scelto di vivere «per arricchire il bagaglio personale di esperienze e rapportarmi con altre persone». Maria ha perso parte alla prima edizione del progetto, e racconta del «confrontarsi con giornalisti professionisti e dell’aggregarsi di ragazzi provenienti da realtà scolastiche diverse. Mi ha insegnato tanto».

Quando poi, invitati a scrivere su un foglio in forma anonima, i giovani propongono i temi da trattare sul giornale, il vaso di Pandora si spalanca. Razzismo, immigrazione, sicurezza e bullismo (toccanti le testimonianze di Martina, Angelica e Paola) sono ricorrenti. Ancora omofobia, femminicidio, ambiente e trasporti – altro argomento caldo, tanti i pendolari in sala -, alimentazione e moda, disabilità, politica, etica morale, scuola, innovazione tecnologica, sport, social media e cinema, importante in tal senso la partnership con il Cityplex Moderno. E poi basi militari, problemi idrogeologici, amore, adolescenza e la scarsità di alternative di svago offerte dalla città. Il direttore Antonio Di Rosa è accolto dagli applausi degli studenti, regala loro gocce di memoria che catturano attenzione e sguardi, quindi elogia i suoi futuri baby redattori: «Avete messo in risalto tematiche importanti. Chi governa, a tutti i livelli, dovrebbe stare in classe con voi almeno una volta a settimana per capire quali sono i problemi. Dovrebbe farlo, per farvi vivere meglio».

I professori osservano l’idea prendere forma e plaudono al progetto, occasione da non perdere per i loro studenti. I ragazzi non scherzano, pronti sin da subito a cimentarsi con lo scrivere. Le idee ci sono e presto diventeranno articoli. Da leggere, prossimamente, sul giornale.A

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