Alla ricerca delle tante anime di “Sassari Vecciu” dove gli scenari mutano all’improvviso
Periodicamente, sulla scia dei fatti di cronaca o dei proclami della politica, a Sassari si accendono i riflettori sul centro storico, che da decenni attende un pieno rilancio. Dai quarantamila...
1 MINUTI DI LETTURA
Periodicamente, sulla scia dei fatti di cronaca o dei proclami della politica, a Sassari si accendono i riflettori sul centro storico, che da decenni attende un pieno rilancio. Dai quarantamila abitanti di un tempo (certamente troppi) ai meno di 10mila di oggi, con la crisi generale che qui ha fatto più vittime che nel resto della città. Ma cosa c’è esattamente dentro questa zona estesissima di Sassari? È vero, alcuni dei suoi vicoli sono pericolosi e degradati, in queste zone la delinquenza è piuttosto diffusa. Ma il disagio non è percepito allo stesso modo da molti dei suoi residenti e da chi lo frequenta. Perché? Per dare una risposta a queste domande, non si può prescindere da un chiarimento concettuale: il centro storico, che già è una città nella città, ha tantissime facce. Gli scenari cambiano all’improvviso da un rione all’altro, spesso da una cantonata all’altra: diverso assetto urbano, differenti frequentazioni, diversissimo tasso di vivibilità o pericolosità. È da queste differenze che bisogna partire per provare ad analizzare e comprendere la situazione e per cercare soluzioni. Seguiteci in questo viaggio alla ricerca delle tante anime di “Sassari vecciu”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
