le reazioni
I parlamentari M5s contrattaccano: stallo colpa del governo precedente
SASSARI. «La responsabilità della situazione di stallo e di incertezza nella quale ci si trova non può essere fatta ricadere sull’attuale governo, ma è addebitabile a quelli precedenti e alle...
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SASSARI. «La responsabilità della situazione di stallo e di incertezza nella quale ci si trova non può essere fatta ricadere sull’attuale governo, ma è addebitabile a quelli precedenti e alle amministrazioni regionali e comunali, che si sono prese la responsabilità della progettazione e della realizzazione dell’opera nei termini promossi». Dopo aver incassato per quasi una settimana, i parlamentari sardi del M5s prendono posizione sulla vicenda della Sassari-Alghero. «La realizzazione della strada sta a cuore a tutti – spiegano – ci adopereremo con ogni mezzo per sbloccare la situazione nel miglior modo possibile». Poi ricordano che «proprio grazie all’intervento della portavoce Paola Deiana i fondi per l’ultimazione dell’opera sono stati salvaguardati e riconfermati nel decreto fiscale per il prossimo anno. Le manifestazioni dei sindaci di Alghero e di Sassari sono frutto di un tentativo di far ricadere su altri responsabilità che – concludono – vanno ascritte a precedenti amministrazioni del medesimo colore di chi oggi scende in strada a manifestare».
Nella pioggia di prese di posizione diventa difficile distinguere tra “veline” politico-elettorali e veri scatti di indignazione. Tra questi ultimi c’è di sicuro quello della Consulta provinciale delle costruzioni, un tavolo permanente di confronto attorno al quale siedono tutti i rappresentanti istituzionali, economici e sociali del comparto edile. «La realizzazione del progetto della Sassari-Alghero non può essere compromessa da una valutazione ambientale che non tiene adeguatamente conto dei benefici e delle ricadute economiche e sociali alla base della sua progettazione», dice la Consulta. «È improponibile che in prossimità dalle procedure di appalto dei lavori si riapra la discussione sull’impatto ambientale». «Oggi – sottolinea il presidente dell'Ordine degli Ingegneri, Lorenzo Corda – ho firmato la petizione nel presidio sulla SS291 esprimendo piena e totale vicinanza a tutto il territorio, fortemente penalizzato dalla decisione dei Ministeri di bocciare l'adeguamento a 4 corsie. Tale miopia colpisce in modo profondo il nord Sardegna».(g.m.s.)
Nella pioggia di prese di posizione diventa difficile distinguere tra “veline” politico-elettorali e veri scatti di indignazione. Tra questi ultimi c’è di sicuro quello della Consulta provinciale delle costruzioni, un tavolo permanente di confronto attorno al quale siedono tutti i rappresentanti istituzionali, economici e sociali del comparto edile. «La realizzazione del progetto della Sassari-Alghero non può essere compromessa da una valutazione ambientale che non tiene adeguatamente conto dei benefici e delle ricadute economiche e sociali alla base della sua progettazione», dice la Consulta. «È improponibile che in prossimità dalle procedure di appalto dei lavori si riapra la discussione sull’impatto ambientale». «Oggi – sottolinea il presidente dell'Ordine degli Ingegneri, Lorenzo Corda – ho firmato la petizione nel presidio sulla SS291 esprimendo piena e totale vicinanza a tutto il territorio, fortemente penalizzato dalla decisione dei Ministeri di bocciare l'adeguamento a 4 corsie. Tale miopia colpisce in modo profondo il nord Sardegna».(g.m.s.)
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