Sassari, il Policlinico attende il nuovo accreditamento
Attività ancora sospese, niente esami, medici in ferie forzate e mamme dirottate alle Cliniche
SASSARI. I vertici del Policlinico sono ancora alle prese con la nuova procedura di accreditamento in Regione della struttura sanitaria. Venerdì pomeriggio il software della piattaforma Axan era fuori uso e il documento è stato caricato ma non vidimato. Stesso problema anche ieri. In ogni modo, assicura lo staff del policlinico, l’istanza è stata spedita tramite pec all’assessorato, e i dirigenti cagliaritani hanno già potuto visionarla.
In ogni modo finché l’iter di nuovo accreditamento provvisorio non verrà ultimato, tutte le attività del Policlinico restano ancora in stand by.
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Il Cup sta avvisando gli utenti che hanno prenotato esami e visite al Policlinico sul fatto che le prestazioni sono sospese. Non vengono però ancora ricollocati all’interno delle agende degli altri centri sanitari in attesa che la parte ambulatoriale e diagnostica possa essere sbloccata. Questo, a detta dell’assessore Arru, potrebbe avvenire nell’arco di qualche giorno.
Si tratta dell’unico escamotage amministrativo possibile per superare l’impasse della revoca del vecchio accreditamento disposta dal dirigente dell’assessorato per mancanza di requisiti. Un provvedimento che arriva in una fase cruciale del passaggio di proprietà del Policlinico dai Bua ai Rusconi, titolari della affermata società Habilita che investe in case di cura. I nuovi investitori hanno posto l’accreditamento, e dunque i 12 milioni di euro di convenzione all’anno con l’Ats, come condizione economica per l’acquisizione del Policlinico. Ecco perché l’operazione di salvataggio last minute diventa fondamentale: ci sono in ballo 200 posti di lavoro e un riferimento sanitario importante per Sassari.
Resteranno invece chiuse le sale operatorie, che non posseggono i dovuti requisiti di sicurezza e le dotazioni tecnologiche. E con loro anche tutti i reparti del Policlinico che con la chirurgia risultano strettamente connesse.
Perciò le mamme in procinto di partorire sono state dirottate prima alle Cliniche, e qualcuna ha scelto di andare anche ad Alghero e Olbia. Il personale medico che ruotava attorno ai reparti chiusi al momento si trova in ferie forzate.
Sulla vertenza del Policlinico c’è anche la massima attenzione dei sindacati. Lunedì alle 12 è stata convocata una assemblea con tutti i lavoratori per fare una aggiornamento sulle prospettive di ripartenza.
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