Lavoratori Secur in lotta con sit in all’Aou e all’Ats
Da giugno in 50 senza stipendio perchè esclusi dal nuovo appalto di vigilanza A partire da domani protesta ad oltranza promossa da Fsi-Usae e Ugl sicurezza
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SASSARI. Da domani sarà mobilitazione per i cinquanta lavoratori del Gruppo Secur rimasti fuori e senza stipendio dal nuovo appalto di Aou e Ats per la vigilanza e portierato dei presidi sanitari. Al loro fianco ci saranno i sindacati Fsi-Usae e Ugl insieme che li accompagneranno nel presidio ad oltranza all’interno dell’Azienda ospedaliero universitaria, che nei prossimi giorni si sposterà all’Azienda tutela della salute. Le organizzazioni sindacali hanno già chiesto un incontro urgente al prefetto Giuseppe Marani.
«Cinquanta famiglie si trovano in grandi difficoltà e Ats e Aou fanno orecchie da mercante – spiega Mariangela Campus, segreteria territoriale dell’Fsi-Usae che ha avviato l’iniziativa insieme al vicesegretario provinciale dell’Ugl sicurezza, Federica Bandinu – . Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravità di un problema che lede la dignità dei lavoratori e dei loro familiari.»
«La situazione in cui si trovano da tempo i dipendenti del Gruppo Secur Spa è ormai disperata ed è stata segnalata più volte alle autorità competenti – spiega Campus – . Abbiamo aspettatato invano 5 mesi, con la speranza che la situazione che opprime una cinquantina di lavoratori che operavano per il servizio di portierato nei presidi ospedalieri della provincia di Sassari, si sistemasse. Siamo ancora inattesa di una definizione dalla II Commissione lavoro della Regione che tra giugno e luglio aveva audito lavoratori, dirigenti di Aou e Ats, organizzazioni sindacali e l'associazione temporanea di imprese vincitrice dell'appalto». C’è poi un altro nodo da sciogliere. Si attende infatti che il Gruppo Secur, che ha lasciato l’appalto, e il tribunale che ha in curatela fallimentare la Sgs, locatore del Gruppo decidano cosa fare dei 50 lavoratori che, nononostante da giugnonon abbiano più un impiego, non hanno più impiego ma non possono accedere agli ammortizzatori sociali». Sindacati e lavoratori si ritrovano quindi «a guardare l'Ati entrante che continua ad assumere nuovo personale a discapito dei lavoratori che avrebbero dovuto continuare a prestare il loro servizio nei presidi della provincia»
Il presidio di sindacati e lavoratori comincia lunedì 26 novembre dall’Aou perché è qui che sono state trovate le maggiori difficoltà.
«Vista la preoccupazione e la disperazione dei lavoratori, incerti del loro futuro e delle loro possibilità lavorative, dato che ormai impossibile controllare una situazione totalmente degenerata, abbiamo chiesto un incontro urgente, con il prefetto e a tutti i soggetti interessati per trovare soluzioni a garanzia del livello occupazionale e delle professionalità, e garantire un futuro alle famiglie dei dipendenti», concludono i due sindacati.
«Cinquanta famiglie si trovano in grandi difficoltà e Ats e Aou fanno orecchie da mercante – spiega Mariangela Campus, segreteria territoriale dell’Fsi-Usae che ha avviato l’iniziativa insieme al vicesegretario provinciale dell’Ugl sicurezza, Federica Bandinu – . Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravità di un problema che lede la dignità dei lavoratori e dei loro familiari.»
«La situazione in cui si trovano da tempo i dipendenti del Gruppo Secur Spa è ormai disperata ed è stata segnalata più volte alle autorità competenti – spiega Campus – . Abbiamo aspettatato invano 5 mesi, con la speranza che la situazione che opprime una cinquantina di lavoratori che operavano per il servizio di portierato nei presidi ospedalieri della provincia di Sassari, si sistemasse. Siamo ancora inattesa di una definizione dalla II Commissione lavoro della Regione che tra giugno e luglio aveva audito lavoratori, dirigenti di Aou e Ats, organizzazioni sindacali e l'associazione temporanea di imprese vincitrice dell'appalto». C’è poi un altro nodo da sciogliere. Si attende infatti che il Gruppo Secur, che ha lasciato l’appalto, e il tribunale che ha in curatela fallimentare la Sgs, locatore del Gruppo decidano cosa fare dei 50 lavoratori che, nononostante da giugnonon abbiano più un impiego, non hanno più impiego ma non possono accedere agli ammortizzatori sociali». Sindacati e lavoratori si ritrovano quindi «a guardare l'Ati entrante che continua ad assumere nuovo personale a discapito dei lavoratori che avrebbero dovuto continuare a prestare il loro servizio nei presidi della provincia»
Il presidio di sindacati e lavoratori comincia lunedì 26 novembre dall’Aou perché è qui che sono state trovate le maggiori difficoltà.
«Vista la preoccupazione e la disperazione dei lavoratori, incerti del loro futuro e delle loro possibilità lavorative, dato che ormai impossibile controllare una situazione totalmente degenerata, abbiamo chiesto un incontro urgente, con il prefetto e a tutti i soggetti interessati per trovare soluzioni a garanzia del livello occupazionale e delle professionalità, e garantire un futuro alle famiglie dei dipendenti», concludono i due sindacati.
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