Sassari, all’Ex Carmelo l’arte tra la gente di Maria Lai
Un percorse nella mente creativa dell'artista che ha portato la sua poetica a camminare nelle strade
SASSARI. L’Ex Convento del Carmelo ha aperto ieri le sue porte con orgoglio con la mostra “Maria Lai. Art in Public Space”, a cura di Davide Mariani. Orgoglio per una città che sottolinea il suo impegno come una capitale della cultura, ricordando la sua grande tradizione nelle arti visive, come hanno sottolineato il presidente del Consiglio Regionale Gianfranco Ganau e il sindaco Nicola Sanna nella presentazione che ha anticipato l’inaugurazione. Una grande mostra che nasce con l’intento di «colmare una lacuna conoscitiva e indaga, per la prima volta in profondità, l’intera produzione di arte pubblica di Maria Lai al fine di contribuire alla rilettura critica del suo percorso artistico» ha detto il curatore Davide Mariani.
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Tantissimi visitatori, semplici cittadini, appassionati e tanti artisti che con Maria Lai hanno condiviso vita e momenti creativi. La mostra occupa tutti i tre piani della grande struttura proponendo un sentiero esperienziale curato con grande originalità da Alberto Paba. «Abbiamo voluto creare un percorso dentro la mente creativa dell’artista – ha spiegato Paba –. Non potendo, ovviamente, spostare gli interventi pubblici di Maria Lai abbiamo raccolto i suoi progetti e allestito degli spazi che, attraverso oggetti e opere, illustrassero la genesi dei suoi numerosi interventi di arte pubblica». Un’impaginazione moderna e coinvolgente, ricchissima di opere, inediti, e istallazioni multimediali, che restituisce appieno il senso dell’esplorazione nei diversi luoghi che hanno visto concretizzarsi la visione di Maria Lai, a partire dal suo capolavoro “Legarsi alla montagna” a Ulassai. Paese natale dell’artista che è voluto essere presente ieri col suo sindaco. In esposizione oltre 150 pezzi, opere, fotografie, bozzetti, progetti e modelli realizzati tra il 1981 e il 2012 che segnano il pensiero creativo di Maria Lai
«Non più la nonnina intenta al cucito sperduta tra le montagne della Sardegna – ha ricordato Mariani –. Come frettolosamente è stata definita da una critica poco attenta. Ma una grande artista internazionale, una donna colta e impegnata a portare l’arte tra la gente».
Questo più veritiero ritratto di Maria Lai scaturisce appieno nel lavoro di ricerca di Mariani, nella sua proposta di lettura storica e nel lavoro espositivo di Alberto Paba. La mostra è stata realizzata anche grazie al coinvolgimento di tutti i Comuni in cui l’artista ha operato, a partire da Ulassai passando per Aggius, Camerino, Carbonia, Castelnuovo di Farfa, Nuoro, Orotelli, Osini, Siliqua, Sinnai, Tortolì e Villasimius.
L’esposizione temporanea, sostenuta dal Comune di Sassari e realizzata con il contributo della Fondazione Stazione dell’Arte di Ulassai e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con l’Archivio Maria Lai, sarà visitabile fino al 31 gennaio 2019 dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
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