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Sassari

Policlinico, si parte con l’accreditamento

di Paoletta Farina
Policlinico, si parte con l’accreditamento

L’assessore Arru: «Domani a Sassari il nucleo di valutazione». Ma i sindacati non mollano: «Protesteremo all’Ats»

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SASSARI. Lavoratori e sindacati erano in assemblea quando dall’assessore Luigi Arru è arrivata la notizia che domani al Policlinico Sassarese giungeranno i tecnici della Regione per le battute finali sull’accreditamento parziale della struttura. Notizia che non ha raggiunto direttamente l’affollata riunione, nel corso della quale, pur prevedendo una possibile svolta positiva per la giornata di mercoledì, i rappresentanti di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl e i dipendenti hanno deciso di non abbassare la guardia. Quindi, finché non sarà tutto nero su bianco, al Policlinico non si abbandona la lotta.

Per lunedì 3 dicembre è stata indetta una manifestazione con un corteo che, partendo dall’ospedale privato di viale Italia, raggiungerà la sede dell’Ats, in piazza Fiume. Venerdì ci sarà un’assemblea preparatoria in vista della protesta, e da oggi fino a quella data lavoratrici e lavoratori presidieranno il piazzale della casa di cura per sensibilizzare e richiamare l’opinione pubblica sulla difficile vertenza. L’assessore regionale alla Sanità ribadisce l’impegno massimo, da parte sua, perché la continuità dell’attività e degli stipendi al personale siano non solo garantite ma mai interrotte e «questa strada è quella che stiamo percorrendo». Per quanto riguarda gli stipendi, la Regione assicurerebbe una quota del budget previsto dalla convenzione precedente.

«La proprietà del Policlinico ha ripresentato, perché era incompleta, la domanda di accreditamento modulare per l’attività ambulatoriale e questo ci consentirà di poter avviare la procedura – spiega Luigi Arru – . Il programma del percorso che abbiamo costruito prevede perciò che domani il direttore generale dell’assessorato, Giuseppe Maria Sechi, e i tecnici del nucleo di valutazione possano verificare le condizioni della struttura dal punto di vista della sicurezza e delle attrezzature mediche al fine di riassegnare la convenzione». I tempi dovrebbero essere strettissimi, perché si possa tornare a essere operativi, anche se ci sono ancora una serie di passaggi da compiere. C’è l’urgenza di chiudere entro il 12 dicembre tutta la partita perché entro quella data scade il termine entro il quale si dovrà concludere la procedura concordataria. E potrà avvenire la firma davanti al notaio della cessione in affitto ad Habilita e la voltura dell’accreditamento dalla vecchia proprietà alla società del gruppo bergamasco Rusconi. Che ieri ha mandato per posta certificata a tutti i protagonisti della complicata e sofferta trattative l’ennesima conferma della volontà di ristrutturare e mettere a norma la casa di cura per rilanciarla. «L’accreditamento modulare – aggiunge Piero Bua – riguarderà le prestazioni ambulatoriali nel primo momento e, in seguito, quelle per la geriatria e la riabilitazione, in attesa di poter ripartire anche con la chirurgia».



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