La Nuova Sardegna

Sassari

Il Policlinico oggi al vaglio dei tecnici della Regione

di Luigi Soriga
Il Policlinico oggi al vaglio dei tecnici della Regione

Il gruppo di valutazione passerà ai raggi x gli impianti del primo e secondo piano Dovranno stabilire se è possibile accreditare almeno ambulatori e diagnostica 

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SASASRI. Da l’anno scorso a oggi la situazione logistica, strutturale e tecnologica del Policlinico non è cambiata di una virgola. Quindi i tecnici regionali del nucleo di valutazione oggi durante la loro ispezione poseranno gli occhi su uno scenario che conoscono a memoria. Perciò se nella casa di cura nulla è mutato, perché sia possibile un passo avanti dovrà cambiare proprio lo sguardo degli ispettori. Nel senso che sarà necessario chiudere un occhio su manchevolezze già sottolineate in passato, e mai risolte dalla proprietà del Policlinico.

Se invece la commissione che farà il sopralluogo sarà la stessa degli anni precedenti e anche l’approccio pignolo rimarrà identico, difficilmente l’accreditamento modulare della struttura potrà andare in porto. In sostanza i problemi erano quelli segnalati da un lustro, ribaditi ad ogni ispezione, e mai affrontati nella speranza di riottenere comunque la proroga dagli uffici cagliaritani.

Insomma, le sale operatorie non sono nemmeno da prendere in considerazione, dal momento che mancano i requisiti di sicurezza basilari. Il terzo piano infatti è materialmente chiuso, e presumibilmente i commissari regionali in questa fase non perderanno tempo nei controlli.

La loro attenzione invece si soffermerà sul primo e sul secondo piano. Qui si concentrano le attività diagnostiche e gli ambulatori medici non chirurgici. Tutto il comparto di radiologia è stato ristrutturato di recente e i problemi principali per la messa a norma riguardano l’impianto di climatizzazione datato, che dovrebbe essere sostituito completamente. Si tratta di un investimento impegnativo che la proprietà del Policlinico non ha mai voluto affrontare, nonostante i ripetuti inviti da parte degli organi di controllo regionali.

Anche il primo piano, con una certa elasticità, potrebbe superare l’esame ed essere accreditato in maniera provvisoria. Ospita gli ambulatori di oculistica, ottorino e cardiologia, e senza grossi stravolgimenti strutturali o impiantistici è in grado di riaprirsi ai pazienti senza sottoporli ad alcun rischio.

Si tratterebbe naturalmente di gestire nella maniera più indolore possibile questa fase di interregno che vede il passaggio di consegne tra la vecchia proprietà dei Bua e i nuovi investitori, i Rusconi del gruppo Habilita, pronti a raccogliere subito il testimone. Ma la condizione basilare perché l’affitto e poi l’acquisizione del Policlinico vada in porto, è che la Regione garantisca la continuità, scongiuri la chiusura e accordi anche solo in via provvisoria e modulare l’accreditamento. Si parla infatti di una convenzione con l’Ats di circa 11 milioni di euro annui (con le sale chirurgiche in funzione e tutti i reparti operativi), ovvero un budget assicurato che garantisce agli investitori la sostenibilità dell’operazione economica.

I tempi per chiudere la partita sono stretti, in quanto il 12 dicembre è la data entro la quale scadrà la procedura del concordato preventivo in Tribunale.

Quindi è necessario che Habila possa firmare il contratto di affitto prima di metà dicembre. I Rusconi, nel frattempo, hanno acquisito planimetrie e vecchie autorizzazioni per cominciare a studiare i progetti di riammodernamento e messa a norma.

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