La Nuova Sardegna

Sassari

POLICLINICO, VA CONCESSO IL VIA LIBERA

di DANIELA SCANO

Questo dopo che i suoi tecnici avevano revocato la convenzione, rischiando così di compromettere una “operazione salvataggio” praticamente conclusa. Il nuovo accreditamento modulare consentirà al...

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Questo dopo che i suoi tecnici avevano revocato la convenzione, rischiando così di compromettere una “operazione salvataggio” praticamente conclusa. Il nuovo accreditamento modulare consentirà al nosocomio privato di mantenere ambulatori e reparti aperti mentre Habilita realizza i lavori di ristrutturazione delle sale operatorie. Affinché tutto questo accada c’è un unico ostacolo. Habilita prende il Policlinico solo se è accreditato.

Se non fosse imposta dalla legge e quindi formalmente ineludibile, l’ispezione che verrà fatta oggi potrebbe sembrare una inutile perdita di tempo. La situazione del Policlinico Sassarese infatti è arcinota: ai burocrati della Regione, ai giudici, all’assessore Luigi Arru, ai dipendenti e ai pazienti. Tutti conoscono le carenze strutturali e le voragini finanziarie della struttura sanitaria.

Se non ci fosse stata la straordinaria mobilitazione popolare (e se la Nuova Sardegna non avesse acceso i riflettori) oggi il nosocomio sarebbe chiuso. Un corpo morto steso sul tavolo settorio del giudice fallimentare. Si sa che c’è sempre un dottor Frankenstein pronto a ridare vita al cadavere, se ne vale la pena. Se il Policlinico Sassarese morto può interessare pochi speculatori, da vivo interessa tutta la città.

Il nodo della questione è questo. Si guardino intorno i tecnici della Regione. A Sassari vedranno tanti negozi con esposto in vetrina il cartello #iostoconilpoliclinico, troveranno ad attenderli un presidio permanente di dipendenti. Facciano il loro giro nei reparti e nella struttura sanitaria. Lo devono fare e perché è giusto che lo facciano, ma non vedranno niente di più e niente di meno di ciò che hanno già visto quando hanno avviato la procedura di sospensione dell’accreditamento. I duecento lavoratori del Policlinico assisteranno alla “valutazione” odierna con il fiato sospeso. Sono diffidenti e c’è da capirli. Loro sanno che il ri-accreditamento (o neo-accreditamento) non è solo la soluzione politica ma è l’unica soluzione possibile per superare l’impasse nata dal cortocircuito burocratico. Solo mantenendo ambulatori e reparti aperti si può completare l’operazione salvataggio. Nessuno, a Sassari, può immaginare altre conclusioni di questa vicenda.



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