l’evento
Gli esperti dell’Aou a confronto sulla cura dell’embolia polmonare
SASSARI. Si aprirà oggi alle 14.30 nella sala riunioni del settimo piano del Santissima Annunziata, l’evento dedicato alla promozione del percorso diagnostico terapeutico aziendale sull’embolia...
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SASSARI. Si aprirà oggi alle 14.30 nella sala riunioni del settimo piano del Santissima Annunziata, l’evento dedicato alla promozione del percorso diagnostico terapeutico aziendale sull’embolia polmonare.
Il progetto – spiegano gli organizzatori, Medicina d’urgenza – nasce per promuovere percorsi di gestione diagnostico terapeutici ottimali per il paziente con embolia polmonare e trombosi venosa profonda alla luce dei nuovi trattamenti disponibili. Dall’accesso alla struttura ospedaliera fino alla dismissione e al follow up, l’approccio multidisciplinare richiesto è complesso e proprio per questa ragione non sempre omogeneo.
L’obiettivo del meeting multidisciplinare – spiegano ancora – è far conoscere le più recenti acquisizioni sul percorso diagnostico e terapeutico della tromboembolia polmonare, prospettare e discutere strategie di trattamento innovative, in virtù anche delle nuove opportunità offerte dagli anticoagulanti orali diretti.
Il corso, che sarà aperto dai responsabili del Pronto soccorso e di Medicina d’urgenza Mario Oppes e Paolo Pinna Parpaglia, si propone di confrontare best practice applicabili nei diversi contesti ospedalieri e di ottimizzare, attraverso il contributo attivo dei partecipanti, le singole esperienze e le procedure presenti nelle diverse realtà operative. Ampio spazio viene quindi dato alla discussione e al coinvolgimento attivo anche in confronti e discussioni su casi di real life.
Tra gli interventi quello di Jessica Fara della Medicina d’urgenza, di Guido Parodi della Cardiologia interventistica, Lucia Anna Mameli della struttura di Malattie della coagulazione. A chiudere l’incontro sarà la tavola rotonda su un nuovo modello di percorso diagnostico terapeutico assistenziale nell’embolia polmonare e nella trombosi venosa profonda.
Il progetto – spiegano gli organizzatori, Medicina d’urgenza – nasce per promuovere percorsi di gestione diagnostico terapeutici ottimali per il paziente con embolia polmonare e trombosi venosa profonda alla luce dei nuovi trattamenti disponibili. Dall’accesso alla struttura ospedaliera fino alla dismissione e al follow up, l’approccio multidisciplinare richiesto è complesso e proprio per questa ragione non sempre omogeneo.
L’obiettivo del meeting multidisciplinare – spiegano ancora – è far conoscere le più recenti acquisizioni sul percorso diagnostico e terapeutico della tromboembolia polmonare, prospettare e discutere strategie di trattamento innovative, in virtù anche delle nuove opportunità offerte dagli anticoagulanti orali diretti.
Il corso, che sarà aperto dai responsabili del Pronto soccorso e di Medicina d’urgenza Mario Oppes e Paolo Pinna Parpaglia, si propone di confrontare best practice applicabili nei diversi contesti ospedalieri e di ottimizzare, attraverso il contributo attivo dei partecipanti, le singole esperienze e le procedure presenti nelle diverse realtà operative. Ampio spazio viene quindi dato alla discussione e al coinvolgimento attivo anche in confronti e discussioni su casi di real life.
Tra gli interventi quello di Jessica Fara della Medicina d’urgenza, di Guido Parodi della Cardiologia interventistica, Lucia Anna Mameli della struttura di Malattie della coagulazione. A chiudere l’incontro sarà la tavola rotonda su un nuovo modello di percorso diagnostico terapeutico assistenziale nell’embolia polmonare e nella trombosi venosa profonda.
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