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Sassari

Patologie venose in crescita

Patologie venose in crescita

Convegno della Patologia chirurgica, liste d’attesa lunghe

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SASSARI. Le patologie venose sono sempre numerose e in aumento e le liste d’attesa per un intervento chirurgico sono sempre piene. Con la chiusura dell’attività operatoria del Policlinico assicurare le cure ai pazienti, proprio per la grande richiesta esistente, l’attesa rischia di dilatarsi ancora. È l’allarme lanciato al corso di aggiornamento promosso dall’Unità operativa di patolologia chirurgica dell’Aou sulle patologie varicose ed emorroidarie che si è tenuto l’altro ieri nella sala conferenze del Villino Ricci, in viale Dante. Numerosa la partecipazione di medici di base e ospedalieri, presenti in veste di relatori e moderatori anche chirurghi della Chirurgia vascolare di Cagliari, tra cui il responsabile Stefano Camparino. Il corso dava diritto a sei crediti.

A introdurre i lavori il chirurgo vascolare Renzo Boatto, responsabile scientifico dell’evento, e il direttore della Patologia chirurgica, Fabrizio Scognamillo. Boatto ha messo in evidenza come le strutture sanitarie cittadine rischino di non essere sufficienti a soddisfare una domanda di assistenza e interventistica in seguito alla chiusura del Policlinico Sassarese, esprimendo solidarietà ai colleghi della struttura coinvolti in una delicata vertenza.

Varici ed emorroidi, legate ad età e sesso, colpiscono soprattutto le donne. Spiega il dottor Boatto che «la varicosi degli arti inferiori – secondo la media mondiale delle casistiche – ha un incidenza intorno al 32 per cento al di sotto dei 40 anni che può raggiungere il 60 per cento, oltre i 60 anni, nelle donne pluripare e con particolari mansioni lavorative. Tanto che in alcuni casi può essere considerata malattia professionale. Sono quindi dati estremamente significativi». Decisamente più bassa è invece l’incidenza negli uomini: al di sotto del 28 per cento nella popolazione adulta nel suo complesso. La malattia emorroidaria sintomatica, sempre come dato mondiale, incide invece intorno al 12 per cento sulla popolazione complessiva, ed è prevalente nel sesso femminile: ne soffre circa il 25 per cento, in pratica una donna su quattro, mentre negli uomini l’incidenza è intorno al 13 per cento ed è meno legata all’età rispetto alle varici. Anche per le emorroidi la gravidanza rappresenta un fattore di maggiore incidenza.

Il corso ha affrontato diversi aspetti legati alle patologie: dalle cure alle tecniche chirurgiche più moderne come laser e radiofrequenza e quelle mininvasive. Alimentazione a prevalenza di grassi e ipercalorica, sovrappeso e sedentarietà sono tra le cause di insorgenza: un corretto stile di vita previene le malattie.

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